Torna d’attualità la questione del mancato pagamento dei premi di produttività 2005 e 2006 a favore del personale degli ospedali pontini, tra cui naturalmente anche quello di Fondi. La CGIL sanità, che già da mesi porta avanti questa battaglia, è infatti arrivata a chiedere...la destituzione di alcuni dirigenti della ASL che avrebbero ignorato precise disposizioni a riguardo. "Chiediamo al manager lde Coiro – dice il rappresentante sindacale Franco Addessi – la revoca degli incarichi ai dirigenti che hanno disatteso le precise disposizioni emanate dalla stessa per chiudere la travagliata vicenda dei premi di produttività”. “Diamo atto alla direttrice generale – spiega Addessi - di avere invitato già a metà ottobre i responsabili di area a far pervenire entro il 5 novembre le informazioni richieste per la corresponsione dei premi di produzione. Le attestiamo la sua prontezza nell'aver perentoriamente intimato, ad inizio dicembre, agli stessi dirigenti di far pervenire all'azienda 'a stretto giro di posta' quanto richiesto, con l'aggiunta che eventuali ulteriori ritardi sarebbero stati oggetto di valutazione per inottemperanza alle direttive aziendali con conseguente possibilità di dare avvio a procedimenti di revoca degli incarichi dirigenziali”. “Poichè da voci ufficiose – prosegue l’esponente della CGIL - pare che alcuni degli otto capi area destinatari dell'ordine di servizio non abbiano provveduto ad ottemperare a quanto richiesto, e avendo la direttrice generale concluso la sua missiva parlando di materiale corresponsione delle spettanze con il prossimo stipendio di gennaio, ufficializziamo la richiesta di destituzione di questi dirigenti che hanno di fatto disatteso il loro compito”. Secondo la CGIl si rischia infatti un ennesimo rinvio della corresponsione di queste spettanze a causa proprio della mancata comunicazione dei dati in base ai quali le stesse devono essere calcolate. “Sarebbe grave e assurdo – conclude Addessi - legalizzare l'illegale, trincerandosi dietro la scusante del mancato svolgimento dell'ordine di servizio”. Come riferito in precedenti occasioni, si tratta complessivamente di circa 2 milioni e 300mila euro che da mesi resterebbero inspiegabilmente congelati in banca. «I dirigenti Asl – aveva accusato nel recente passato la stessa CGIL -parlano costantemente di incentivazione dei lavoratori, di miglioramento della produttività, di progetti finalizzati. Termini che, alla luce di quanto è avvenuto negli ultimi due anni per i nostri premi, sono però solo formule senza significato, soprattutto alla luce dei massacranti turni cui sono costretti molti operatori per l’ormai cronica carenza di personale”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 07/01/2008 Ore 14:19