Novità in vista per le modalità di installazione ed utilizzo dei cosiddetti autovelox in provincia di Latina e dunque anche nel nostro comprensorio. Prima delle festività natalizie è stato infatti emanato un nuovo decreto che...disciplina le rivelazioni automatiche di velocità sulle strade pontine. A firmarlo è stato il prefetto Bruno Frattasi che lo ha illustrato nei giorni scorsi insieme al comandante provinciale della polizia stradale Bruno Agnifili e al prefetto vicario Antonio Reppucci. Numerose le modifiche apportate al precedente decreto risalente al 2003. E’ un risultato cui si è arrivati dopo un’articolata istruttoria condotta dalla Polizia stradale e cui hanno preso parte i sindaci, l’Astral, la Provincia. Il provvedimento entrerà in vigore lunedì prossimo 7 gennaio, data entro la quale i Comuni dovrebbero adeguarsi alle rigide direttive allegate al decreto. Nella sostanza cambia la trasparenza delle rilevazioni perché, anche in ottemperanza ad un decreto del Governo dell’ottobre scorso, bisognerà segnalare agli automobilisti, con adeguata segnaletica anche luminosa, tutte le postazioni, sia fisse che mobili, almeno 400 metri prima del punto in cui è ubicato il rilevatore; e se ci sono incroci bisognerà risegnalare con identica modalità le indicazioni «controllo velocità» o «rilevamento velocità». Il decreto contiene poi in allegato l’elenco dettagliato dei punti in cui è possibile fare le rilevazioni su tutte le strade che interessano il territorio provinciale. E per ciascuno è indicata la motivazione per cui lo si è scelto; in totale sono quattro i motivi che si possono addurre: alto tasso di incidentalità; condizioni strutturali della strada; condizioni del traffico; frequenza della circolazione; salvaguardia della incolumità degli operatori. Nella pratica tutto questo si traduce in una maggiore visibilità degli autovelox e in condizioni di maggiore sicurezza per gli automobilisti. Ma ancora di più si pone fine a quello che era stato il vero scopo (almeno in taluni casi) delle rilevazioni automatiche, ossia l’aumento degli incassi da contravvenzioni per gli Enti locali. Ma il problema non erano solo gli autobox fissi, bensì pure le postazioni mobili dei vigili urbani, a loro volta poste in punti pericolosi e spesso seminascoste. Dal 7 gennaio tutto ciò che concerne questa delicata attività di controllo della circolazione sarà coordinato dalla polizia stradale, cui spetterà dunque la supervisione. Si punta, in sostanza, ad utilizzare gli autovelox come effettivo strumento di prevenzione e non come una sorta di trappola in cui far incappare, a volte anche per irregolarità davvero trascurabili, gli ignari automobilisti. Il dettagliato decreto firmato dal prefetto Frattasi in materia di disciplina dei controlli sulla velocità è uno dei primi in Italia e non sembra essere un caso visto che le multe di autovelox elevate proprio in diversi comuni pontini hanno costituito un caso per le associazioni nazionali dei consumatori. Lo stesso Prefetto ha detto in una specifica conferenza stampa che alla svolta si è arrivati anche su pressione dell’opinione pubblica e dei mass media. Forse si tratta della prima cosiddetta “azione legale collettiva”, seppur impropria, giunta a buon fine in Italia. Non è stata una conclusione semplice per via delle resistenze di alcuni Comuni che hanno anche chiesto e in parte ottenuto delle modifiche. Adesso comincia la fase più delicata, perché implica una revisione pressoché totale della segnaletica ma soprattutto dell’atteggiamento delle amministrazioni e delle polizie municipali. E, sempre per quanto riguarda la sicurezza sulle strade, si registra intanto un confortante calo del numero delle vittime. Dall'ultimo bilancio della Polizia Stradale della provincia relativo al 2007 emerge infatti una diminuzione di circa il 27 per cento rispetto al 2006 per quanto riguarda gli incidenti stradali mortali. Il dato diventa ancora più significativo se paragonato al 2005: la percentuale sale infatti al 31 per cento. Lo scorso anno le vittime sono state 64. Un numero certamente alto ma comunque nettamente inferiore alle 88 del 2006 e alle 94 del 2005.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 04/01/2008 Ore 17:11