C’è anche il contenimento delle spese tra i principali obiettivi della nuova gestione del Parco regionale dei Monti Aurunci, l’area protetta di circa 20mila ettari comprendente i territori di una decina di comuni del Lazio meridionale tra cui, come noto, Fondi, Itri, Lenola e Campodimele.Non appena insediato, il nuovo direttore Giuseppe Marzano, per esempio, ha iniziato una vera e propria guerra agli sprechi. Ad iniziare dalle bollette telefoniche, visto che ha emesso una circolare con cui dispone che tutte le chiamate in uscita passino per il centralino. Stretta anche per tutti gli altri capitoli, compresi i rifornimenti ai mezzi dell’ente. Un’amministrazione virtuosa per evitare, insomma, l’indebitamento dell’ente anche a seguito della sensibile diminuzione dei finanziamenti regionali. Dal 2005 è in atto, infatti, una riduzione annua dei fondi ordinari erogati pari al 10 per cento. E ci sono anche difficoltà legate al trasferimento dei fondi straordinari che prima arrivavano regolarmente mentre adesso vengono accreditati con tempi più lunghi. La necessità di tagliare le spese si è resa impellente anche per i troppi sprechi che si sarebbero perpetrati negli anni passati.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 10/12/2007 Ore 15:15