Di nuovo al centro dell’attenzione la vicenda della cosiddetta Isola dei Ciurli, i rustici di ventuno villette realizzati nei primi anni settanta nella zona costiera di Fondi, a lato del chilometro cinque della Flacca.
Nei giorni scorsi, infatti, il presidente regionale di Legambiente Lorenzo Parlati ha chiesto al Comune di procedere al loro abbattimento.
Il responsabile laziale dell’associazione ambientalista ha ricordato fra l’altro che nel luglio di due anni fa il Tribunale di Terracina ha disposto la confisca dei terreni ed ha condannato il costruttore ad un anno di reclusione, pena sospesa, per il reato di abusivismo edilizio.
La replica da Palazzo San Francesco non si è fatta attendere. Il sindaco Luigi Parisella ha evidenziato che i titolari dell’impresa costruttrice hanno impugnato la sentenza e che prima del pronunciamento della Cassazione non esistono le condizioni giuridiche per procedere alla demolizione di quei rustici.
Parisella ha inoltre sottolineato che a rendere ancora più complicata la vicenda giudiziaria contribuiscono le concessioni in sanatoria rilasciate nel 1989 dall’allora amministrazione comunale, sulla base fra l’altro di pareri favorevoli sia della Soprintendenza ai beni ambientali che della Regione Lazio.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 05/04/2006 Ore 11:29