Il consigliere di minoranza del Comune di Sperlonga Benito Di Fazio sarebbe stato ascoltato ieri dai Carabinieri della stazione cittadina.Al momento non è dato sapere con certezza cosa abbia riguardato l’audizione, ma è probabile che sia relativa alle presunte irregolarità urbanistiche ed edilizie che, secondo appunto l’opposizione, sarebbero state favorite nel corso degli ultimi anni dall’amministrazione comunale di centrodestra. Come riferito nelle precedenti edizioni del nostro tg, l’altro ieri c’era intanto stato un sopralluogo, da parte della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, nell’ormai nota particella numero cento del catasto urbano, un’area situata nella zona mare di Fiorelle sulla quale, secondo sempre la minoranza, “in palese violazione della normativa in materia, il precedente sindaco e il capo responsabile del servizio urbanistico del Comune hanno espresso parere favorevole all’accoglimento di domande di condono, mentre avrebbero dovuto rigettare tutte queste richieste di sanatoria visto che erano relative ad abusi edilizi eseguiti non su terreno comunale ma su pubblico demanio marittimo e, cosa ancor più grave, ad una distanza inferiore di trecento metri dal mare e quindi, per questa stessa ragione, non condonabili”. La convocazione presso i Carabinieri del consigliere di opposizione potrebbe però riguardare anche la vicenda relativa alla proprietà di un’area nei pressi di via Torre del Nibbio. Una questione che nei mesi scorsi ha alimentato polemiche dopo che il Comune vi aveva installato un palo della pubblica illuminazione. Proprio Di Fazio, che insieme ad altri abitanti di un vicino palazzo ne rivendica la titolarità, era stato addirittura querelato dal Sindaco Rocco Scalingi per interruzione di pubblico servizio. L’esponente di opposizione aveva a sua volta presentato una contro-querela per violazione di domicilio e danneggiamento. Nei giorni scorsi c’è stata un’ordinanza della sezione pontina del Tribunale Amministrativo Regionale che ha sospeso il provvedimento con cui il Comune disponeva lo sgombero dell’area, dove sono solitamente ospitati i tavolini di un pub. Nell’occasione, lo stesso Di Fazio, secondo cui si tratta di un’azione esclusivamente ritorsiva nei suoi confronti, aveva preannunciato che si rivolgerà anche al Tribunale civile per dimostrare definitivamente la titolarità di questo spazio.
Articolo
a cura di la Redazione
pubblicato il 17/11/2007 Ore 14:54