Torna d’attualità la vicenda del campeggio Il Gabbiano situato sulla fascia costiera fondana, oggetto da anni di controversie legate al vincolo degli usi civici e al presunto abusivismo delle sue strutture.Sulla base di un’ordinanza del Comune, ieri pomeriggio si sarebbe dovuto procedere allo sgombero e all’abbattimento dei manufatti ma, secondo quanto si è appreso, l’intervento è stato rinviato su richiesta della Regione Lazio. In particolare del Dipartimento del Territorio, presso il quale domani si dovrebbe tenere un incontro alla presenza degli amministratori e dei dirigenti comunali. La Regione potrebbe proporre una soluzione alternativa all’abbattimento. Come, per esempio, l’acquisizione al patrimonio del Comune delle strutture del campeggio, che sarebbero poi date in gestione attraverso un bando. Come detto, l’inizio della controversia legale sulla struttura ricettiva situata in località Tumulito risale ormai a trent’anni fa. Nel maggio scorso, da ultimo, la sezione di Latina del Tribunale Amministrativo Regionale ha negato la sospensiva di un’ordinanza del Comune con cui, in sostanza, si dispone la demolizione di alcune opere ritenute abusive. I magistrati amministrativi hanno confermato la legittimità del provvedimento adottato dal Comune nel precedente mese di gennaio. In particolare il TAR non ha accolto l’istanza cautelare di sospensione, considerando non condonabili le opere in questione e ritenendo di fatto abusivo l’esercizio delle attività ad esse connesse. Venne dunque confermata l’ordinanza con cui quattro mesi prima era stata respinta la domanda di alienazione, presentata dal titolare della società che gestisce il campeggio, relativamente a quel terreno gravato da uso civico rientrante, fra l’altro, nel tratto di duna interessato dall’ormai noto progetto di rinaturazione e recupero ambientale.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 13/11/2007 Ore 14:49