Ennesima contestazione da parte dell’opposizione di centrosinistra nei confronti dell’amministrazione comunale di Sperlonga.Oggetto delle ultime critiche in ordine di tempo, le eccessive spese legali che la coalizione di centrodestra farebbe pesare sul bilancio municipale e dunque sulle tasche della collettività cittadina. La minoranza non si ferma ad affermazioni di principio, indicando invece fatti specifici e chiamando in causa la magistratura per le necessarie verifiche. In questo caso quella contabile della Corte dei Conti, alla quale è stato inviato un apposito esposto. L’opposizione ha constatato che «nel periodo dal 1 gennaio al 15 ottobre 2007 la giunta ha deliberato ben 41 incarichi», ripartiti tra cinque studi legali e con una spesa iniziale superiore a 20 mila euro. L’attenzione della minoranza si è soffermata sull’incremento degli incarichi legali: 18 nei primi 10 mesi del 2006 contro i 41 dell’anno in corso, per cui si è avuto un aumento del 227 per cento. Inoltre i consiglieri di minoranza contestano alla giunta guidata dal sindaco Rocco Scalingi il mancato adeguamento al cosiddetto decreto sulle liberalizzazioni. Le delibere di incarico, infatti, dispongono che il «professionista verrà liquidato secondo quanto previsto dalle tabelle Tariffarie dell'Ordine, con compenso calcolato ai minimi tabellari e previo visto di congruità da parte dell'Ordine degli Avvocati». Ma secondo la minoranza sarebbe più «giusto e corretto, nell'interesse dell'Amministrazione comunale, stipulare una convenzione con gli avvocati incaricati, come di solito si fa i tecnici. “Questo sistema – sostiene - permetterebbe una riduzione di almeno il 20 per cento del minimo tariffario». Il consigliere Benito Di Fazio, esponente dell’UDC, che a Sperlonga non fa parte della Casa delle Libertà, considera «temerarie molte delle cause giudiziarie promosse dal Comune e, tra parcelle, condanne e risarcimenti, si rischia di pagare cifre ben al di sopra di quelle previste in bilancio». L’opposizione chiede, quindi, di verificare se «l’eccessivo ricorso alle vie legali non sia irrazionale e dunque non collimante con gli interessi della comunità sperlongana”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 08/11/2007 Ore 14:29