Ha riguardato anche Fondi la singolare operazione della DIGOS di Latina, effettuata ieri in diversi comuni della provincia, nell’ambito della quale sono stati sequestrati circa 200 copri-water con scritte in arabo risultate poi essere versetti del Corano.Gli articoli da bagno erano infatti in vendita presso una nota catena di centri commerciali con sede, appunto, anche a Fondi. E proprio l’imam della comunità islamica fondana, insieme a quello di Latina, aveva segnalato già da un paio di giorni il fatto alla Polizia. Dai successivi accertamenti è effettivamente emerso che i copri-water, di fabbricazione cinese, erano in vendita presso le strutture commerciali al prezzo di 15 euro. Su di essi era riportato il versetto 255 del Corano e questo ha suscitato le prevedibili proteste dei mussulmani. Il titolare della catena di supermercati operante nel basso Lazio è stato dunque denunciato per vilipendio della religione, ma dalla Questura è stato evidenziato che si tratta di un atto dovuto. A provocare questo increscioso episodio, che ha rischiato di innescare quasi un caso diplomatico, sembra sia stato il fax inviato alcuni mesi dai produttori cinesi alla direzione dei centri commerciali, col quale si descrivevano gli articoli proposti per l’acquisto. Nel documento erano chiaramente visibili gli innocui disegni riportati sui copri-water, non altrettanto comprensibili erano però le scritte in arabo che nessuno si è preoccupato successivamente di decifrare. La vicenda è intanto balzata agli onori anche della cronaca nazionale visto che a riguardo è intervenuto addirittura il Ministro dell’Interno Giuliano Amato. “Siamo stati subito informati di ciò che è successo e abbiamo agito immediatamente perché è un episodio che offende gli islamici e quindi anche me” ha commentato il responsabile del Viminale nel corso della sua visita di ieri alla moschea di Roma.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 27/10/2007 Ore 14:27