Coinvolgerà direttamente anche gli operatori del Mercato Ortofrutticolo di Fondi il nuovo collegamento via mare tra Gaeta, Trapani e Tunisi illustrato nei giorni scorsi dall’onorevole Fabio Ciani, presidente dell’Autorità Portuale che comprende gli scali di Civitavecchia, Fiumicino e, appunto, Gaeta.Il nuovo collegamento, che partirà a novembre e si articolerà su due viaggi settimanali, permetterà al porto di Gaeta di dirottare dalla gomma al mare sino a 21mila rimorchi e 600mila tonnellate di merci l'anno. Le navi in servizio saranno attrezzate con prese frigo che permetteranno il trasporto e l'interscambio, con la Sicilia e Tunisi, di derrate alimentari e prodotti ortofrutticoli proprio da e per il MOF di Fondi. "Il progetto – ha dichiarato fra l’altro il presidente Ciani - permetterà di togliere dalle strade molti tir garantendo comunque un collegamento, via mare, con il sud d'Italia e la Sicilia, anche in virtù del fatto che l’autostrada Salerno- Reggio Calabria nei prossimi mesi sarà chiusa per lavori”. “Gaeta è un porto orientato prevalentemente all'agroalimentare e il nostro intento è quello di specializzarlo e spingerlo in questa direzione organizzando, grazie anche a questi collegamenti e anche attraverso i progetti della Regione Lazio e del Governo mirati al miglioramento della viabilità, un collegamento diretto con il MOF di Fondi, che permetta di sviluppare sia il porto che l’intera area del Golfo" ha aggiunto l’onorevole che ha già affrontato i problemi infrastrutturali del territorio nella sua qualità, fino a pochi mesi fa, di assessore regionale ai trasporti. Il porto di Gaeta costituisce in effetti una struttura essenziale per la logistica dei trasporti del Lazio meridionale, con particolare predisposizione per il cabotaggio nel bacino mediterraneo. Al momento dispone di 900 metri di accosti e 12mila metri quadrati di piazzale, con 200 prese frigo a temperatura controllata. Strutture e terminal dedicati al settore agroalimentare, soprattutto ortofrutticolo, che verranno ulteriormente potenziati sulla base anche del Piano Regolatore Portuale che punta a creare nell’area un’importante piattaforma logistica per le merci sotto freddo. I dati di movimento sono già molto incoraggianti, con oltre 600mila tonnellate di merci secche alla rinfusa e millecento tonnellate l’anno di prodotti siderurgici e petroliferi.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 26/10/2007 Ore 14:30