Ancora contrapposizione formale e sostanziale tra Regione Lazio e Provincia di Latina rispetto ad alcuni temi fondamentali per lo sviluppo e la tutela del territorio.Le ultime due questioni in ordine di tempo che evidenziano la gi nota differenza di posizioni sono il Documento di Programmazione Economica triennale e il Piano dei Rifiuti regionali. Per quanto riguarda il primo aspetto, al termine dellincontro avuto luned con lassessore regionale al bilancio Luigi Nieri, il presidente della Provincia Armando Cusani ha criticato il documento sostenendo che non rappresenta alcuna novit sostanziale rispetto a quello degli anni passati e non porta nessuna buona notizia per i cittadini del Lazio ed ancor meno per quelli della Provincia di Latina. Secondo Cusani in sostanza viene ribadita la politica economica e tributaria avviata nel 2006, che ha portato all'incremento delle addizionali regionali IRPEF ed IRAP sino al massimo livello consentito visto che dal 2005 ad oggi sono passate, rispettivamente, dallo 0,9 al 1,4 per cento e dal 4,25 al 5,25 per cento. Aumenti ha proseguito lesponente di Forza Italia - che la Regione non solo ha confermato per il prossimo triennio ma che si anche preoccupata di "allungare" nel tempo, avendoli blindati con legge regionale fino al 2010. Ad essi stato inoltre affiancato l'adeguamento dei canoni di locazione, vale a dire l'aumento degli affitti per chi occupa o utilizza immobili regionali. Per il presidente della provincia, inoltre, i numeri confermano ancor pi esplicitamente la visione romano-centrica della politica regionale. Gli unici interventi inseriti nella tabella delle opere ritenute strategiche per lo sviluppo sono infatti la trasversale nord Orte-Civitavecchia per la quale sono stanziati 100 milioni di euro in tre anni; la messa in sicurezza della Salaria con 40 milioni sempre in tre anni; gli interventi sull'A24 con 40 milioni, e l'Accordo di Programma Quadro in materia di mobilit per Roma con ben 150 milioni di euro. Nulla invece sulla nuova 148 Pontina, sulla Pedemontana di Formia e sull'aeroporto a Latina. Tra le altre cose conclude Cusani - spicca limporto, tanto pubblicizzato nei giorni scorsi, destinato alla miriade di piccoli comuni della Regione Lazio ai quali vengono riservati 2 milioni di Euro annui. Nulla in confronto a quanto fatto dalla Provincia di Latina che per i suoi 18 comuni minori ha investito sino ad oggi ben 5 milioni e 285mila euro". Per quanto riguarda invece il piano rifiuti varato la settimana scorsa dalla Regione, ed in particolare dal presidente Marrazzo nella sua qualit di specifico commissario di governo, lassessore provinciale allambiente Massimo Giovanchelli ad esprimere forti perplessit allindomani dell'incontro tenutosi in Regione alla presenza anche dei rappresentanti delle altre province del Lazio. Il piano prevede 8 linee di termovalorizzazione per la chiusura del ciclo dei rifiuti in ambito regionale e nessuna di esse basata sul territorio pontino. Secondo la Provincia l'incongruenza sta nel fatto che ci si trover costretti a dotarsi di due siti di preselezione, uno a nord e l'altro a sud del territorio, per poi portare il resto dei rifiuti agli inceneritori di Colleferro e San Vittore. Una soluzione che non sarebbe fra laltro suffragata da dati reali. Abbiamo ricevuto copia del piano - dice l'assessore Giovanchelli - ma quello che la Regione ha scritto per giustificare tale progetto un favoletta che non si realizzer mai. Il documento prevede, infatti, che nel 2010 l'Ambito Territoriale Ottimale di riferimento per Latina produca 165mila tonnellate di rifiuti indifferenziati. Se teniamo conto che oggi la produzione di 320mila tonnellate spiega lassessore - non solo a quella data non dovrebbe aumentare la produzione, il che davvero impossibile; ma la quota della differenziata, che oggi al 18 per cento, dovrebbe inoltre salire addirittura al 60 per cento. Noi ce la metteremo sicuramente tutta, ma mi sembrano cifre assurde per non far chiudere il ciclo su Latina. Senza contare che con questo piano le tariffe sono destinate ad aumentare poich i nostri rifiuti dovranno fare due viaggi conclude perci Giovanchelli. Entro dieci giorni il piano regionale sar ora sottoposto ai Comuni pontini che difficilmente lo approveranno, visto che la conferenza dei sindaci si gi espressa all'unanimit per la chiusura del ciclo in provincia. Per il 15 novembre poi fissata la prima riunione della cabina di regia voluta da Marrazzo. Abbiamo consegnato il piano per l'emergenza rifiuti che diventa uno strumento con il quale operare in questa fase ha spiegato il presidente della Regione. Ora ha aggiunto - ci prepariamo all'uscita dall'emergenza con questa cabina di regia che servir a definire l'applicazione della politica della sussidiariet, ridando alle province le competenze che gli spettano per legge. In Regione ci sar un ufficio che sostituir quello del Commissario e si occuper del necessario coordinamento.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 24/10/2007 Ore 13:50