Resta in primo piano a Fondi il dibattito sulla sicurezza e sull’ordine pubblico alimentato negli ultimi giorni da alcuni fatti di cronaca.In particolare per l’ennesimo intervento a riguardo da parte dell’Associazione contro la mafia e le illegalità. La sezione laziale del sodalizio intitolato ad Antonino Caponnetto avrebbe infatti presentato un esposto al Ministro degli interni, al procuratore nazionale antimafia ed all’omologa commissione parlamentare per sollecitarne l’interessamento. Secondo il segretario regionale dell’associazione, Elvio Di Cesare, nel nostro comprensorio sarebbe fortemente radicata una presenza criminale e contemporaneamente ci sarebbero delle serie deficienze nell’ambito delle istituzioni che dovrebbero contrastarla. Prendendo spunto da recenti dichiarazioni del segretario provinciale del Sindacato Unitario di Polizia - che aveva smentito l’ipotesi di infiltrazioni criminali nel vicino comune di Gaeta - Di Cesare arriva pertanto a chieder che gli agenti del commissariato di polizia di quella città siano trasferiti a Fondi per potenziare l’organico delle forze dell’ordine. “A Gaeta c’è una Compagnia di Carabinieri, mentre nella vicina Formia ci sono un Commissariato della Polizia ed una compagnia della Guardia di Finanza elevata al rango di gruppo. Perchè continuare a mantenere in vita due commissariati a Gaeta e Formia, ad appena 6 chilometri di distanza l’uno dall’altro, quando a Fondi, a circa 20 chilometri di distanza, c’è una situazione drammatica sul piano della sicurezza?» chiede dunque Di Cesare con una certa provocazione che non mancherà di alimentare reazioni. Come riferito nelle edizioni di sabato del nostro tg, sullo stesso argomento altre dichiarazioni abbastanza pesanti erano state rilasciate anche dal rappresentante locale della Caponetto Vincenzo Trani. “La sicurezza in questo territorio – aveva detto – non è a rischio per gli extracomunitari che lavorano come schiavi né perché quattro balordi rapinano le banche”. “La sicurezza è invece è a rischio perché chi rappresenta le Istituzioni si è messo sotto i piedi l’etica e la morale, pensando solo a come fare carriera nel più breve tempo possibile; e anche perché chi rappresenta un’esigua minoranza istituzionale non tira fuori gli attributi per denunciare ciò che è sotto gli occhi di tutti”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 08/10/2007 Ore 13:34