Accertamenti dei Carabinieri e contestuale polemica politica a Lenola sul possibile via libera ad un piano di lottizzazione convenzionata per la realizzazione di ventuno villini a ridosso della lecceta di Monte Chiavino.Oltre al paventato impatto ambientale e ad alla presunta carenza dei necessari titoli di proprietà e di alcuni obbligatori passaggi amministrativi, a far discutere è soprattutto il fatto che la zona in cui dovrebbero essere realizzati gli immobili, per i quali è già stato espresso parere favorevole dalla commissione comunale all’urbanistica, sarebbe a rischio frana. Sulla base di uno specifico esposto, apposite verifiche a riguardo sono state effettuate dai Carabinieri della stazione cittadina che avrebbero già predisposto un’informativa da inviare alla Procura. In attesa dei possibili sviluppi giudiziari, la vicenda alimenta intanto le contestazioni del consigliere di minoranza Carlo Pietrosanto. “La Regione – spiega l’esponente dei Verdi – ha espresso parere favorevole a questa lottizzazione vincolandolo però a ben tredici prescrizioni che il Comune ha però completamente ignorato. Per cui siamo pronti ad inviare le nostre osservazioni affinché gli uffici de La Pisana riesamino la pratica”. Pietrosanto evidenzia in particolare i rischi idrogeologici connessi alla realizzazione di questi villini in un’area che lo stesso geologo incaricato dalla società che ha presentato il progetto di lottizzazione ritiene “vulnerabile e pericolosa sotto l’aspetto geomorfologico”. Nella relazione tecnica del professionista non si escluderebbero infatti il rischio di frane e l’eventualità che cavità o cunicoli possano diventare vere e proprie voragini. Da qui la richiesta, diretta all’amministrazione lenolese di centrodestra guidata dal sindaco Gian Battista De Filippis, di accantonare il progetto. Intanto sempre a proposito di urbanistica ed edilizia, un tecnico del paese sarebbe stato denunciato alla Procura per false scritture private. A lui sono risaliti i Carabinieri nell’ambito di alcuni accertamenti relativi a presunti abusi edilizi connessi all’illegittima trasformazione di magazzini agricoli in abitazioni e all’irregolare ampliamento di manufatti per i quali era stata autorizzata solo la ristrutturazione o la manutenzione.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 29/09/2007 Ore 13:54