Incredibile vicenda per una donna rumena di 35 anni e suo figlio di nove da tempo residenti a Fondi. I due, che da circa sette anni aspettano di potersi ricongiungere con il rispettivo marito e padre espulso dall’Italia per aver dichiarato false generalità...sono alle prese con un vero e proprio labirinto burocratico-giudiziario che li ha di fatto sballottati, per un asserito difetto di giurisdizione, prima dal TAR al Tribunale di Latina, poi dal Tribunale di Terracina al Giudice di Pace di Latina, e poi infine di nuovo al Tribunale civile del capoluogo pontino. La donna, che sembra essere in possesso dei requisiti necessari per il ricongiungimento del marito, non sa insomma più cosa fare e sarebbe pronta anche ad eclatanti forme di protesta. “La mia assistita - ha commentato l’avvocato Giulio Mastrobattista – fa sapere che nei prossimi giorni, se le autorità competenti non si accorderanno per formalizzare le pratiche del ricongiungimento, si incatenerà davanti alla Prefettura per uno sciopero della fame”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 24/07/2007 Ore 14:20