Nuove conferme relativamente al rischio di infiltrazioni criminali nel territorio pontino.Ad evidenziarlo questa volta sono gli stessi cittadini interpellati dall’Osservatorio Tecnico Scientifico per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, che ha pubblicato un'indagine sulla percezione della sicurezza. Dalla ricerca socio-criminologica, i cui risultati sono stati presentati ieri a Roma, è scaturito, fra l'altro, che il 67 per cento degli intervistati della provincia di Latina ritiene che nel territorio pontino siano riscontrabili significative infiltrazioni della malavita organizzata. «Nella percezione dei cittadini - ha commentato Giulio Vasaturo, membro dell'Osservatorio regionale per la Sicurezza - si riflettono i contorni di una realtà criminale che ha, ormai da tempo, affondato le proprie radici nella provincia di Latina. Le ultime inchieste giudiziarie confermano, del resto, il radicamento e la valenza offensiva dei gruppi mafiosi attivi su questo territorio. Nel giorno in cui si celebra l'anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino, ieri appunto, conforta rilevare comunque come, anche da questa nostra ricerca, traspaia la chiara volontà della stragrande maggioranza dei cittadini di non minimizzare il fenomeno, ma di denunciarlo con forza. Un segnale di speranza di cui va fatto tesoro". Un progetto per la creazione, nei comuni del Lazio, di sportelli per le vittime di reati è stata, invece, la proposta lanciata dall'assessore regionale alla Sicurezza Daniele Fichera, nel corso della presentazione della citata indagine. «La ricerca - ha detto Fichera - dimostra come i cittadini non ci chiedano tanto di puntare sulle politiche di repressione, ma di investire per creare condizioni complessive di sicurezza, soprattutto nei centri intermedi come Frosinone, Latina, l'arco del litorale e la corona romana». “A settembre - ha proseguito l'assessore - i comuni intermedi saranno convocati per definire le proposte relative agli sportelli per le vittime”. «Quindi - ha aggiunto - chiederò ai vari comuni di presentare dei progetti concreti entro il 2008» Tra le possibili funzioni degli sportelli, l'assessore ha menzionato «la duplicazione dei documenti rubati, il ripristino di infissi e serrature, il supporto psicologico e l'anticipo di denaro in contante a chi è stato derubato. “Ad ogni modo, sulla base dell'esperienza dell'ultimo triennio di attività - ha concluso Fichera - gli interventi regionali in materia di sicurezza dovranno puntare soprattutto sulla prevenzione nei confronti delle attività commerciali e imprenditoriali a rischio, sulla riduzione dei reati ambientali e sui problemi legati al fenomeno delle migrazioni». Sempre ieri, intanto, l’associazione regionale contro le mafie e l’illegalità “Antonino Caponnetto” ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno Giuliano Amato tornando a chiedere controlli più dettagliati, soprattutto da un punto di vista patrimoniale, su investimenti sospetti realizzati o in fase di realizzazione in vari centri della provincia di Latina tra cui in particolare Fondi e Terracina.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 20/07/2007 Ore 14:42