Ancora in primo piano il Monumento Naturale del Lago di Fondi, la modifica della cui perimetrazione è stata nei giorni scorsi oggetto, come riferito, di aspre critiche da parte di Forza Italia per voce del consigliere regionale Romolo Del Balzo, e di ampi consensi, invece, da parte del centrosinistra, in particolare di Rifondazione Comunista e Margherita, oltre che del comitato per l’istituzione del Parco dei Monti Ausoni...al cui interno dovrebbe ricadere anche quest’area protetta di circa 400 ettari istituita nell’agosto dello scorso anno dalla Regione. A suscitare interesse sono questa volta le dichiarazioni del dirigente responsabile del Monumento Naturale, Giuseppe Marzano, il quale ha annunciato importanti investimenti da parte proprio della Regione Lazio finalizzati alla complessiva valorizzazione della zona. Si tratta, in particolare, di interventi di risanamento fognario, piste ciclabili, un centro visite e un polo didattico. D’intesa con l’assessorato regionale all’ambiente e con l’Agenzia regionale parchi sono stati programmati, per esempio, tre interventi nell’ambito del programma regionale integrato di risanamento delle risorse idriche. La Regione si sarebbe pertanto impegnata a realizzare, per un importo complessivo di circa tre milioni di euro, il collegamento fognario da Valle Marina a Monte San Biagio, il tratto che da San Magno-Le Rene di Fondi si collega all’area di San Vito e quello tra Borgo Sant’Antonio e il depuratore del Salto di Fondi. “Tali interventi, che hanno la funzione sostanziale di ridurre il carico inquinante che arriva al lago di Fondi - spiega Marzano - saranno finanziati attraverso uno strumento appositamente individuato per le aree protette regionali”. “Un ulteriore intervento programmato – aggiunge - riguarda la realizzazione di un’articolata e funzionale rete di piste ciclabili che consentiranno il collegamento tra il Lago e i centri abitati di Fondi e Monte San Biagio e il Lago”. “Sono previste – conclude il responsabile del Monumento Naturale - anche aree attrezzate, camminamenti e capanni per l’avvistamento dell’avifauna ed è stato inserito, inoltre, un progetto riguardante il vicino laghetto degli Alfieri, area recentemente acquisita sempre dalla Regione per la realizzazione di un polo scientifico-didattico per lo studio proprio dell’avifauna”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 17/07/2007 Ore 17:48