Decisione per molti aspetti clamorosa da parte del Tribunale del riesame di Roma chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di revoca di alcune delle ordinanze di custodia cautelare emesse il due marzo scorso nei confronti di otto persone di fondi e di altri centri del Sudpontino.Nella tarda serata di ieri si e’ infatti appreso che il collegio presieduto dal giudice Taurisano ha disposto la scarcerazione di tre degli indagati e, pur confermando la loro permanenza in carcere, ha ridimensionato le accuse a carico di altri due.
La posizione dei restanti tre, invece, dovrebbe essere esaminata domani. Il provvedimento e’ stato ovviamente salutato con soddisfazione da parte dei legali difensori, gli avvocati Marino, Martino, Faralli e Forte che già nei giorni scorsi avevano sottolineato la parziale inattendibilità delle intercettazioni telefoniche ed ambientali da cui era scaturita l’indagine. Di tutto l’impianto accusatorio alla base dell’inchiesta portata avanti dalla Procura della Repubblica di Latina relativamente ad una serie di minacce ed intimidazioni finalizzate al presunto monopolio del trasporto dei prodotti ortofrutticoli in entrata e in uscita dal MOF, resterebbe praticamente in piedi solo un caso di estorsione.
Ovviamente vale la pena ricordare che il Tribunale del riesame si pronuncia sulla necessità o meno della conferma delle ordinanze cautelari e non sulle singole responsabilità penali contestate alle cinque persone finite in carcere e alle tre costrette agli arresti domiciliari. Di questo invece si discuterà in un eventuale processo penale nel caso di un loro rinvio a giudizio. Non c’e’ dubbio però che la scarcerazione di due degli arrestati e l’annullamento di alcuni capi d’imputazione rappresentano un brutto colpo per gli inquirenti.
Il fatto attribuisce inoltre un ulteriore valore alla mobilitazione decisa dagli operatori del MOF contro la semplicistica ed approssimativa equazione fatta da diversi organi d’informazione secondo cui le dinamiche commerciali della struttura fondana sono quasi sempre condizionate da pressioni di gruppi criminali o comunque da condotte illecite.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 22/03/2006 Ore 12:28