Diminuiscono costantemente gli incendi nei comuni laziali nell’ultimo quadriennio e scende quindi al 23% la percentuale dei comuni laziali interessati da almeno un incendio di estensione pari o superiore ad un ettaro nell’ultimo anno, un miglioramento che fa guadagnare alla nostra regione un giudizio positivo per quanto riguarda l’andamento degli incendi nell’ultimo quadriennio.Anche in questo quadro positivo i numeri degli incendi nel Lazio restano comunque devastanti: nell’anno passato sono infatti 89 i comuni che hanno subito complessivamente 274 incendi con oltre 1930 ettari di terreno percorsi dalle fiamme. Sono questi i dati principali emersi del dossier Ecosistema incendi, l’indagine sulle azioni realizzate dalle Amministrazioni comunali per contrastare la piaga degli incendi boschivi, realizzata da Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile in occasione di “Non scherzate col fuoco”, campagna nazionale di monitoraggio, prevenzione ed informazione sugli incendi boschivi di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile. Nello specifico, quest’anno nella nostra regione le Province più colpite dalle fiamme sono Frosinone e Latina che comunque rispetto agli anni passati migliorano per numero di incendi e terreno andato in fumo, mentre restano pressoché invariati i comuni colpiti dal problema. Nel Lazio l’indagine si è concentrata proprio sui quei comuni che negli ultimi anni più hanno vissuto il dramma dei roghi, ovvero quelle amministrazioni comunali che nel biennio 2003-2004 hanno subito almeno un incendio con una superficie percorsa dal fuoco pari o superiore ad un ettaro. Il monitoraggio è stato realizzato con un questionario inviato a tutte queste 151 amministrazioni comunali. “Quelli presentati sono dati incoraggianti, ma che restano comunque preoccupanti: finalmente diminuiscono gli incendi nella nostra regione, troppo spesso negli anni martoriata da questa piaga, e soprattutto anche del numero di ettari bruciati, frutto anche del buon lavoro fatto dalle squadre della protezione civile- commenta Cristiana Avenali, Direttrice Legambiente Lazio- Poco invece è ancora il lavoro che svolgono le amministrazioni comunali per difendere le preziose aree boschive regionali”. Più nel particolare solo il 12% dei comuni laziali ha realizzato il catasto delle aree percorse dal fuoco, passaggio fondamentale per eliminare a monte le motivazioni che spingono gli incendiari ad agire, uno strumento strategico per vincolare tali aree e rendere impossibile qualunque speculazione legata all’edilizia, alla caccia, all’agricoltura, al rimboschimento e alla pastorizia. Migliore la situazione per le attività di manutenzione dei boschi, prevenzione e realizzazione di reti di avvistamento dei focolai sul nascere: il 54% delle amministrazioni comunali laziali risulta attivo in questo senso. Soltanto il 25% delle amministrazioni realizza campagne specifiche nelle scuole e rivolte ai fruitori dei boschi.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 29/06/2007 Ore 14:57