Resta ancora critica la situazione dell’ospedale di Fondi: proprio oggi i sindacati confederali della sanità hanno lanciato un nuovo grave allarme.In una lettera aperta - inviata, tra gli altri, alla neo direttrice generale della ASL di Latina Ilde Coiro, ai sindaci del comprensorio e al senatore Claudio Fazzone - GCIL, CISL e UIL parlano di un’atroce agonia della struttura ospedaliera, annunciandone la progressiva ed imminente chiusura. Dopo il problema della carenza di personale e dell’impossibilità ad usufruire delle ferie e quelli derivanti dalla chiusura totale o parziale di alcuni servizi, i sindacati questa volta reagiscono con rabbia ad un ordine di servizio che disporrebbe la chiusura notturna del centralino dell’ospedale di Fondi per ovviare alla carenza di personale di quello di Terracina. Esprimendo fortissime perplessità sia sul merito che sul metodo della decisione, CGIL, CISL e UIL evidenziano fra l’altro che il centralino dell’ospedale di Terracina è in una stanza interna sempre chiusa di giorno e addirittura chiusa a chiave di notte, mentre a Fondi il centralino è situato in uno stanzino a vetri ricavato all’ingresso e dunque utilizzato in qualche maniera anche come portierato. “Inoltre – dicono Franco Addessi della CGIL, Giacomo Zambigli della CISL e Teresa Lo Sordo della UIL – ci chiediamo coma mai la Direzione Aziendale, sempre attenta alle spese considerate inutili, non chiuda di notte il centralino di Terracina, dove il trasferimento degli allarmi costerebbe pochissimi euro in quanto le linee elettriche dovrebbero essere spostate solo di pochi metri, invece che quello di Fondi dove, al contrario, le stesse linee dovranno essere spostate addirittura ad un altro piano con un costo cento volte superiore”. Le organizzazioni sindacali sottolineano poi che è assolutamente inaccettabile che il personale infermieristico del pronto soccorso venga ulteriormente gravato di mansioni, con compiti di delegato per l’antincendio, per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per il divieto di fumo nelle strutture pubbliche e per il controllo degli allarmi. E per quest’ultima questione ci sarà probabilmente una raccolta di firme per declinare le responsabilità penali, civili e morali che potrebbero scaturire dalla sovrapposizione di emergenze sanitarie con le altre mansioni assegnate. Ma la questione principale è ovviamente quella del livello assistenziale garantito dall’ospedale San Giovanni di Dio. Chiedendo a tutte le forze politiche un immediato e concreto intervento, i sindacati ricordano infatti che la radiologia è chiusa di notte; che il laboratorio analisi è chiuso in alcuni casi addirittura il pomeriggio e che di notte bisogna portare gli eventuali prelievi a Formia; che la Terapia Intensiva Post Operatoria resta chiusa; che il reparto di medicina è stato di fatto declassato a cronicario perché alcuni medici ed infermieri sono stati trasferiti a Terracina. Come se non bastasse, tra qualche giorno le emergenze chirurgiche che si rivolgono all’ospedale di Fondi saranno trasferite a Terracina o addirittura a Formia. “E’ un quadro mortificante che lascia presagire il peggio per l’ospedale di Fondi” dicono le organizzazioni sindacali mentre i cittadini si augurano che chi di dovere dimostri con i fatti che si tratta di allarmi almeno parzialmente infondati.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 01/06/2007 Ore 15:02