Anche se con le modalità e i ritmi tipici di un paese abitato da meno di mille persone, la campagna elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale entra nel vivo anche a Campodimele, unico centro del nostro comprensorio chiamato alle urne il 27 e 28 maggio prossimi.Diversi gli argomenti al centro del confronto tra i due aspiranti sindaci che, lo ricordiamo, sono Francesco Paolo Zannella, architetto e vice-sindaco uscente, candidato per la lista civica di centro-destra denominata “Obiettivo Campodimele”; e Massimo Antongiovanni, docente dell’istituto agrario di Cassino e storico presidente dell’AVIS campomelana, sostenuto da una lista civica denominata “Voglia di futuro per Campodimele”, ispirata al centrosinistra ma appoggiata anche da alcuni esponenti di AN e UDC. Tra le questioni dibattute c’è, per esempio, il ruolo del Parco Regionale dei Monti Aurunci, in cui il cosiddetto Paese della Longevità è interamente compreso e la cui sede è situata proprio a Campodimele. “Fino ad ora – dice dal canto suo Zannella – il Parco è stato considerato una risorsa quasi esclusivamente solo nel periodo estivo. Noi ci riproponiamo di valorizzare il territorio anche negli altri mesi dell’anno. Il nostro impegno in tal senso non è stato d’altronde poco, visto che l’amministrazione uscente ha fatto ripristinare circa 25 chilometri di sentieri ed ha permesso la realizzazione di una sala di 500 posti per promuovere incontri e convegni anche durante l’autunno e l’inverno”. “Recentemente – prosegue il candidato di Obiettivo Campodimele – abbiamo inoltre ottenuto dalla Comunità Europea la possibilità di organizzare un convegno sull’ambiente che rientrerebbe nelle attività itineranti promosse dalla stessa CEE per il 2007”. Meriti che non convincono però Antongiovanni, il quale sottolinea, per esempio, che “anche se alcuni esponenti dell’attuale amministrazione comunale hanno fatto parte del consiglio direttivo del Parco, nessuno si è preoccupato di istituzionalizzare la sede dell’Ente a Campodimele”, di impedire cioè che in futuro, per qualsiasi motivo, gli uffici direttivi del Parco siano spostati in un altro dei dieci comuni pontini e ciociari ricadenti nell’area protetta. “Per ottimizzare le risorse offerte dagli Aurunci – aggiunge il candidato di Voglia di futuro per Campodimele – proponiamo di istituire un punto informazione, uno sportello che fornirebbe notizie turistiche ed itinerari, si occuperebbe della promozione dei prodotti tipici e delle strutture ricettive”. “Importante – conclude Antogiovanni – anche il recupero di strutture comunali, come per esempio il capannone dismesso di Sterza Piana, che potrebbe essere utilizzato per la lavorazione della filiera del legno in collaborazione proprio con l’Ente regionale”. Come già riferito in precedenti edizioni del nostro tg, a Campodimele, anche se gli aventi diritto sono poco meno di mille, votano circa settecento persone, essendo il resto residente in gran parte all’estero o comunque in altre parti d’Italia. Oltre al sindaco, il 27 e 28 maggio prossimi saranno eletti dodici consiglieri, otto di maggioranza e quattro di opposizione. Nelle elezioni di cinque anni fa l’attuale sindaco Aldo Lisetti ottenne poco più del 63 per cento dei consensi, mentre l’allora sfidante Giovanni Grossi si attestò sul 34 per cento.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 15/05/2007 Ore 14:26