Clamorosi sviluppi processuali dopo l’arresto di un ragazzo di Fondi che nella serata di mercoledì era stato fermato dai Carabinieri con l’accusa di detenzione a fine di spaccio di circa 100 grammi di eroina.Nel corso dell’interrogatorio di garanzia svoltosi ieri mattina presso il carcere di Latina, il suo legale difensore, l’avvocato Giulio Mastrobattista, ha infatti sostenuto che la polvere bianca sequestrata dai militari dell’Arma in un casolare poco distante dall’abitazione del giovane non sia eroina ma fertilizzante per piante. Mettendo in discussione l’esito del cosiddetto narcotest effettuato dai Carabinieri, l’avvocato ha dunque chiesto al Giudice per le indagini preliminari Tiziana Coccoluto di sottoporre la sostanza a specifiche analisi chimiche. Un’istanza accolta dal GIP che ha contestualmente disposto la scarcerazione del ragazzo fondano in attesa, appunto, dell’esito degli esami di laboratorio. L’avvocato Mastrobattista ha basato la sua richiesta sull’affidabilità solo parziale del narcotest, la cui attendibilità non sarebbe superiore al 40 per cento. In particolare ha evidenziato che la sostanza sequestrata è stata considerata droga perché uno dei principi presenti nella composizione chimica del presunto fertilizzante sarebbe compatibile proprio con quello dell’eroina.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 05/05/2007 Ore 14:58