Con la scadenza del termine per la presentazione delle liste, fissato alle dodici di oggi, la sfida elettorale per la scelta del sindaco ed il contestuale rinnovo del consiglio comunale entra nel vivo anche nella piccola Campodimele, unico Comune del nostro comprensorio chiamato al voto il 27 e 28 maggio prossimi.Come in qualche maniera previsto, saranno Francesco Paolo Zannella e Massimo Antogiovanni a contendersi la carica di Sindaco. Zannella, esponente di Forza Italia e vice-sindaco uscente, sarà candidato della lista “Obiettivo Campodimele” che indica per la carica di consigliere comunale Fedele e Pasquale Di Fonzo, Carlo Sepe, Alessandro Grossi, Ermanno Notarfonzo, Romano Zannella, Costantino Pannozzo, Adolfo Di Fonzo, Antonio Marzella, Vincenzo Pecchia, Mauro Di Leta e Adamo De Filippis. Antogiovanni, docente di scuola superiore e storico presidente dell’AVIS campomelana, sarà invece sostenuto dalla Lista “Voglia di Futuro”, composta da esponenti di centrosinistra ma anche da alcuni rappresentanti di UDC e Alleanza Nazionale, che propone come consiglieri comunali Germano Sepe, Onofrio Pecchia, Rocco Zannella, Dante De Angelis, Michele Cinquanta, Domenico e Paolo Zannella, Rosario Verardi, Italo Gerardo Pecchia, Antonio Picano, Paride Marsella e Alfonso Pecchia. Come già anticipato nei giorni scorsi, il sindaco uscente del cosiddetto Paese della Longevità, Aldo Lisetti, ha dunque deciso di non partecipare direttamente alla tornata elettorale. Antogiovanni ha scelto una frase della Fallaci per spiegare la sua candidatura: «Ci sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo»; ed ha dichiarato che un’ampia base elettorale costituitasi in comitato ha chiesto la sua candidatura per poter finalmente proporre un modo diverso di fare politica lontano dal clientelismo che in questi anni avrebbe privilegiato gli interessi di pochi rispetto alla collettività. “Il nostro programma – ha detto - prevede la risoluzione dei problemi a cui l'attuale amministrazione ha negato risposte concrete. Come il grave problema della carenza idrica che continua a creare disagi ai residenti e ripercussioni sul turismo; l'assistenza sociale carente e mai adeguata alle esigenze di una popolazione composta prevalentemente da anziani e con tanti che vivono in condizioni di degrado sociale ed economico; la creazione di opportunità di lavoro per i giovani senza le quali è impossibile evitare lo spopolamento del paese”. Le opere pubbliche e i servizi realizzati sembrano invece essere il principale cavallo di battaglia di Zannella e dei suoi colleghi di centrodestra. Alloggi popolari, completamento del palazzo della cultura, strade di accesso al paese, illuminazione pubblica, recupero del centro storico sono, secondo l’attuale maggioranza, il chiaro esempio di come si sia intervenuti in vari campi per migliorare la vivibilità e favorire dunque anche il turismo. «Per noi – dice il candidato di Obiettivo Campodimele, già primo cittadino negli anni novanta - parlano gli innumerevoli interventi portati già a termine». Anche se gli aventi diritto sono circa mille, a Campodimele votano circa settecento persone, essendo il resto residente in gran parte all’estero o comunque in altre parti d’Italia. Proprio relativamente ad un sospetto aumento del numero degli aventi diritto, nei giorni scorsi c’è stata una denuncia pubblica dei consiglieri di minoranza Antonio Picano, Rocco e Domenico Zannella. In un esposto inviato alla Prefettura di Latina e al Ministero dell’Interno, i consiglieri hanno infatti sottolineato come le residenze siano aumentate in concomitanza con l’avvicinarsi del periodo elettorale. L’opposizione ha inoltre segnalato che gli accertamenti sui cambi di residenza sarebbero stati effettuati in maniera irregolare, non dai vigili urbani ma da alcuni amministratori tra cui proprio Francesco Paolo Zannella. Ricordiamo intanto che, oltre al sindaco, il 27 e 28 maggio prossimi saranno eletti dodici consiglieri, otto di maggioranza e quattro di opposizione. Nelle elezioni di cinque anni fa Lisetti ottenne poco più del 63 per cento dei consensi, mentre l’allora sfidante Giovanni Grossi si attestò sul 34 per cento.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 28/04/2007 Ore 14:43