Torna in carcere uno dei tre autori della presunta rapina di bestiame ai danni di un allevatore di Arpino compiuta lo scorso 11 febbraio a Fondi.Si tratta del 34enne pluri-pregiudicato Pasquale De Silvio che, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, è stato rinchiuso nella casa circondariale del capoluogo pontino con l’accusa di rapina aggravata. L’uomo, originario della provincia di Frosinone ma da tempo residente a Tivoli, è stato rintracciato ed arrestato dai Carabinieri del centro romano in collaborazione con quelli di Fondi che sin dal primo momento hanno condotto le indagini sul caso. Secondo quanto si è appreso, il 34enne sarebbe stato arrestato sia per evasione dagli arresti domiciliari sia per il pericolo di reiterazione del reato. Come forse si ricorderà, De Silvio fu arrestato insieme al padre Angelo e al fratello Antonio in quanto ritenuti responsabili della rapina ai danni di un allevatore ciociaro al quale, dopo esser stato selvaggiamente picchiato, furono sottratti una decina di cavalli. Il fatto avvenne, come detto, l’11 febbraio scorso a Fondi in occasione della tradizionale fiera del bestiame in programma ogni seconda domenica del mese presso l’area del mattatoio. I tre avrebbero reclamato denaro per la vendita di un camion ed al rifiuto della vittima di consegnare i soldi avrebbero messo in atto lo sbrigativo metodo per il recupero del presunto credito. Rintracciati dai Carabinieri e rinchiusi nel carcere di Latina, erano stati successivamente posti ai domiciliari in quanto, in sede di interrogatorio di garanzia, fu ritenuta fondata solo l’accusa di lesioni e non quella di rapina. Venne in qualche maniera accolta la tesi della difesa che ha negato la sottrazione degli animali, riferendo invece di una semplice colluttazione dovuta al fatto che l’allevatore arpinate era debitore nei confronti degli arrestati di circa ventimila euro a seguito dell’acquisto, non onorato, proprio di alcuni cavalli e di un camion. I tre preannunciarono addirittura una denuncia per calunnia nei suoi confronti. Ora il nuovo arresto, scaturito presumibilmente da ulteriori elementi raccolti dall’accusa.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 29/03/2007 Ore 14:02