Un drammatico fatto di cronaca, con eco anche a livello nazionale, è avvenuto nella prima serata di ieri nella vicina Formia.Dopo una violenta lite, Fortunato Brosco, un 48enne di origini casertane da anni residente nei pressi di Milano, avrebbe deciso di far inabissare nelle acque del porto l’auto sulla quale viaggiava insieme alla convivente Maria Pandullo, 41enne di origini lombarde, e alla figlia di lei, appena undicenne. Tre ragazzi che passeggiavano nelle vicinanze hanno assistito al drammatico volo della vettura dal molo Azzurra con la donna che chiedeva disperatamente aiuto. Subito è stato dato l’allarme e il primo ad intervenire è stato un agente del commissariato di Polizia impegnato in un posto di blocco poco distante. Il suo tentativo di soccorso, così come quello immediatamente successivo dei sommozzatori dei vigili del fuoco e della guardia costiera, è risultato purtroppo vano. I tre sono morti annegati all’interno dell’abitacolo, trovato con i finestrini chiusi. Solo dopo alcune ore è stato possibile recuperare le salme che nella giornata di domani saranno sottoposte ad esame autoptico preso l’ospedale di Gaeta. Alla base del tragico gesto ci sarebbe una grave depressione dell’uomo, alle prese da tempo con problemi di lavoro e con il dolore conseguente alla scomparsa di una figlia anch’ella undicenne morta in un incendio avvenuto qualche anno fa.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 26/02/2007 Ore 17:30