Destinare il quartiere ebraico della Giudea di Fondi a centro studi e farne un punto di incontro per favorire i processi di reciproca tolleranza religiosa.Questa la proposta avanzata da «Murales Arci» sia al sindaco Luigi Parisella sia al borgomastro della gemellata città tedesca di Dachau. L’istanza propone l’utilizzo dei locali del gioiello urbanistico restaurato quale luogo di incontro culturale e per la promozione della pace. «Nel 2000 – scrive in un’apposita lettera la presidente dell’associazione Catherine Velletri - il Parlamento italiano approvò la Legge con cui si istituiva il «Giorno della Memoria» in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, specie in quello di Auschwitz-Birkenau. Anche questo anno Murales-Arci e Arciragazzi hanno voluto attivarsi, facendo la propria piccola parte, per tenere vivo il ricordo dell’orrore della Shoah. Ecco perché, proprio in occasione di questo evento, l’associazione vuole ricordare e rilanciare la propria proposta per un utilizzo pubblico dei locali comunali nel complesso abitativo «La Giudea», nel centro storico di Fondi, che sia «legato» alla sua storia, alla memoria della Shoah e alla promozione di un reale confronto culturale e interreligioso, contro ogni forma di razzismo, xenofobia e discriminazione”. Una proposta simile venne avanzata nel gennaio 2002 e l’associazione, ora come allora, la vuole portare avanti con determinazione anche in considerazione del gemellaggio tra la città di Fondi e quella di Dachau. “Siamo infatti convinti – prosegue la Velletri - che, per costruire un mondo migliore e più giusto, dove le donne e gli uomini possano vivere in pace, sia indispensabile raccogliere l’insegnamento della storia dell’umanità, anche nei suoi momenti peggiori, e imparare a conoscere l’altro. Condividendo le parole di Primo Levi «se comprendere è impossibile, conoscere è necessario», crediamo sia necessario - conclude la Velletri - «coltivare» la memoria affinché vi possa essere un reale impegno civile per la pace e la giustizia sociale”. Un progetto sul quale si attende ora una risposta da parte dell’amministrazione.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 03/02/2007 Ore 17:38