Questo il commento sulla sospensione dei campionati da parte del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio e dei due presidenti delle formazioni fondane, Nicola Ciarlone dell’ FC FONDI e Patrizio Cornacchia del Gonzaga Fondi Sport. Tutti concordano sul provvedimento adottato dal Commissario Straordinario della F.I.G.C.Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio, si dice d'accordo con il Commissario straordinario della Federcalcio Luca Pancalli, con cui ieri sera è rimasto in costante collegamento, riguardo la "sospensione di tutti i campionati di ogni ordine e grado fino a nuova determinazione". “Abbiamo superato ogni limite - commenta il presidente della Lega Nazionale Dilettanti - e stavolta c’è stata anche la premeditazione nella violenza, che è un fatto ancor più grave. Bisogna intervenire a fondo per ricostruire una morale sportiva e per tornare a comportamenti civili. I provvedimenti adottati sono il minimo che si potesse fare”. “E’ una cosa giustissima – afferma il patron del Fondi Nicola Ciarlone – e spero che vengano presi subito provvedimenti seri per reprimere questi fenomeni di violenza. Questo però non è solo un problema che coinvolge la F.I.G.C. ma anche lo Stato che deve adottare delle misure per fermare questi episodi. Non è possibile fermare i campionati ogni qual volta c’è stato un morto e non aver preso nel frattempo le misure idonee per evitare ciò. Oltretutto siamo toccati anche noi da questi episodi perché nel giro di due settimane già due morti, un dirigente di Terza Categoria e ieri il funzionario di Polizia. Va bene fermarsi quindi a patto che vengano subito poste misure per evitare il ripetersi di questi fenomeni intollerabili.” Sulla stessa lunghezza d’onda il patron della Gonzaga Fondi Patrizio Cornacchia: “Una scelta che mi trova perfettamente d’accordo ed anche se il problema viene dall’altro ossia dai campionati maggiori, ciò si riflette anche su quelli minori. Il vero problema è che abbiamo una cultura troppo sbagliata perché le Società pensano troppo al risultato ed al denaro e poco ai valori dello sport e finché si avrà questo atteggiamento non andremo molto lontano. Per questo dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento perché con quello che è accaduto nell’arco di questa settimana si è toccato veramente il fondo e da qui bisogna avere la voglia di riemergere”.
Articolo
a cura di G.Mattei
pubblicato il 03/02/2007 Ore 15:01