Torna d’attualità a Sperlonga la concessione ad una cooperativa di un terreno sui cui costruire alloggi di edilizia residenziale.In attesa della decisione di merito, la sezione di Latina del TAR del Lazio ha infatti sospeso l’attuazione della relativa convenzione sottoscritta tra la Cooperativa ed il Comune. Come riferito in varie edizioni del nostro tg, la vicenda è stata caratterizzata da aspre polemiche sin dall’inizio. A pochissima distanza dalla sua costituzione la cooperativa si era vista infatti assegnare il terreno, negato invece ad altre cooperative edilizie che già dal 1999 avevano fatto la medesima richiesta. Il ricorso alla magistratura da parte di queste società escluse, che si sono sentite private di un diritto che appariva legittimo, è stato scontato, e già nel dicembre 2005, e poi nell'aprile 2006, la magistratura si era pronunciata per annullare l'operato dell'amministrazione comunale. Con il dichiarato proposito di rispettare le pronunce dei giudici amministrativi, il Comune ha successivamente promosso un bando per l'assegnazione delle aree in questione. La minoranza consiliare, composta a Sperlonga dall’Ulivo e dall’Udc, aveva da subito denunciato l'inadeguatezza di tale bando, criticando in particolare i previsti criteri di assegnazione del lotto, giudicandoli assolutamente anomali e atipici, oltre che stranamente favorevoli alla Cooperativa poi risultata assegnataria dei terreni. Ci fu anche la richiesta di un Consiglio comunale straordinario, che in un primo momento andò deserto a causa dell'assenza del Sindaco e di tutti i consiglieri di maggioranza. Solo dopo l'intervento del Prefetto di Latina, sempre su richiesta dei consiglieri di minoranza, si è celebrato un acceso consiglio, che ha visto l'approvazione del contestato bando di assegnazione. La citata ordinanza di sospensione emessa dal TAR venerdì scorso, è prevedibilmente vista dalla minoranza come il riconoscimento della veridicità della sua tesi. Caustico, in particolare, il commento del consigliere dell'Udc Di Fazio secondo cui “la maggioranza perde le cause perché sostiene tesi illegittime, facendo gravare fra l’altro sulle casse comunali onerose spese legali”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 29/01/2007 Ore 14:47