Anche se i primi cantieri non saranno aperti presumibilmente prima di un paio d’anni almeno, prosegue l’iter politico-amministrativo per la realizzazione del cosiddetto “corridoio autostradale intermodale integrato Roma-Latina”.La Giunta della Regione Lazio ha infatti approvato ieri un articolato documento con cui si prevede, tra l’altro, l’istituzione di un tavolo tecnico per la verifica delle soluzioni progettuali. Entro 45 giorni dovranno essere fornite le conclusioni in base alle quali ci saranno tutti gli elementi per valutare, da un punto di vista tecnico, urbanistico, ambientale ed economico-finanziario, se e come procedere all’ampliamento o alla messa in sicurezza dell’attuale Pontina nel tratto, appunto, tra la capitale e Latina. L’argomento era stato oggetto nei giorni scorsi di una contrapposizione politica abbastanza marcata tra le varie componenti della maggioranza che sostiene il presidente Marrazzo. Dai banchi dell’opposizione di centrodestra - da sempre contrario alla cancellazione del precedente progetto del cosiddetto corridoio tirrenico meridionale che avrebbe dovuto collegare Fiumicino a Formia – non erano invece mancate le critiche per l’inconcludenza dell’azione politico-amministrativa del centrosinistra. Con il documento approvato ieri - nel quale si fa riferimento anche ad altre importanti opere come la Cisterna-Valmontone, la Orte-Civitavecchia, le complanari dell’Autostrada A24 e l’adeguamento della Salaria – l’Unione ritiene invece di aver dato una risposta seria e concreta alle esigenze di mobilità, in considerazione anche della prevista realizzazione contemporanea della tratta ferroviaria Santa Palomba-Pomezia-Roma. Per quanto riguarda il tratto LatinaFormia - che ovviamente interessa più da vicino il nostro comprensorio e che era stato al centro di aspre critiche anche di recente per l’asserito isolamento cui era stato condannato il sudpontino – la Giunta Regionale si è impegnata a ricercare ulteriori finanziamenti per completare l’opera della messa in sicurezza di questo segmento al fine di assicurare una migliore accessibilità ma salvaguardando comunque le produzioni agricole presenti. “Il nostro metodo – ha commentato il presidente del Lazio Piero Marrazzo - è fondato sul confronto e sulla dialettica. Si discute, si approfondisce ma poi si arriva alla sintesi. Abbiamo raggiunto un’intesa non solo sulla questione del progetto integrato Roma–Latina e Cisterna–Valmontone ma anche su altri tre protocolli che disegnano il Grande Raccordo Laziale”. “Il collegamento tra Roma e Latina – ha aggiunto il Governatore - è particolarmente importante perché non bisogna dimenticare che sulla Pontina viaggiano tutti i giorni lavoratori, cittadini e un pezzo dell’economia regionale. Si tratta di una grande opera strategica che coniuga ferro e gomma per lo sviluppo di una provincia”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 27/01/2007 Ore 9:42