Come anticipato già sul nostro sito internet, è previsto per oggi l’arrivo in Italia del 36enne fondano residente in Spagna, estradato nell’ambito di una clamorosa operazione antimafia effettuata all’inizio del dicembre scorso dai Carabinieri di Gela e Caltanissetta.L’uomo, originario di Formia ma da anni domiciliato a Fondi dove opera nel commercio ortofrutticolo, due giorni fa è stato arrestato ad Almerimar, nella Spagna sud-occidentale, dove risiede per diversi mesi dell’anno, dagli agenti dell'Interpol in esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso dal giudice per le indagini preliminari di Caltanisetta su richiesta dei Pubblici Ministeri della Direzione Distrettuale nissena. Secondo quanto si è riuscito finora ad apprendere, l’imprenditore del sud-pontino arriverà a Fiumicino e subito dopo sarà trasferito nel carcere romano di Rebibbia. Il 36enne è accusato, in pratica, sulla base di alcune intercettazioni telefoniche, di aver fatto da tramite con presunti boss mafiosi del clan Rinzivillo nell'acquisto di grosse quantità di stupefacenti. Nell’inchiesta era stato coinvolto anche il fratello minore del commerciante fondano, un 33enne residente a Milano che al momento risulta indagato a piede libero. Attraverso i loro legali difensori, gli avvocati Maurizio Forte e Gaetano Marino, entrambi si dicono certi di poter dimostrare ai giudici la loro estraneità alle accuse. In particolare hanno prodotto documentazione contabile da cui risulta che vantano un credito commerciale di decine di migliaia di euro nei confronti di una ditta di Gela. I due fratelli sostengono dunque che quando, nelle telefonate intercettate, chiedevano il pagamento della merce, si riferivano alla frutta e verdura venduta alla ditta siciliana e non, come ipotizzato dagli inquirenti, a sostanze stupefacenti, fra l’altro mai trovate in loro possesso. Per quanto riguarda il 36enne è stato inoltre fatto sapere che non è stato lui a sottrarsi alla cattura ma che la Corte nazionale spagnola inizialmente non ha autorizzato l’estradizione per alcune carenze della relativa pratica processuale.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 25/01/2007 Ore 14:57