Significativa vicenda giudiziaria con involontario protagonista un ex dipendente e sindacalista della ditta convenzionata con il comune di Fondi per il servizio di trasporto urbano.L’uomo, che era stato rinviato a giudizio per il reato di calunnia nei confronti della società per cui lavorava, è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Licenziato dopo aver sollevato alcune obiezioni circa le competenze di alcuni operai, il sindacalista aveva scritto al sindaco Luigi Parisella ed all’ispettorato del lavoro per sollecitare accertamenti circa la regolarità dei contratti di alcuni dipendenti della ditta. Proprio sulla base di quella lettera venne querelato per calunnia dalla società che gestisce il servizio dei trasporti. Nei giorni scorsi è comparso davanti al giudice del Tribunale di Latina Nicola Iansiti che lo ha però assolto. «E’ scandaloso - ha dichiarato l’avvocato Arnaldo Faiola, legale dell’operaio nonché, come noto, consigliere comunale di opposizione - che un cittadino venga querelato per calunnia solo per aver fatto il suo dovere, ossia quello di denunciare una irregolarità”. “Un compito – ha aggiunto - che spetterebbe al Comune e all’Ispettorato del lavoro che in questa situazione non hanno fatto assolutamente nulla”. “Nei prossimi giorni – ha concluso Faiola - impugneremo anche la questione del licenziamento che non deve ovviamente passare in secondo piano».
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a cura di la Redazione
pubblicato il 18/01/2007 Ore 14:09