Da quattro anni in casacca rossoblù, Martin Molineri ha vissuto da protagonista le ultime stagioni: dalla A2 alla massima serie attraverso successi e anche delusioni, che non hanno però scalfito la voglia e le motivazioni del giocatore naturalizzato. Lo incontriamo dopo il vittorioso derby contro il Gaeta, in cui è stato autore di una buona prestazione.Nell’anno del ritorno della pallamano fondana nella massima serie, come state vivendo voi giocatori questa nuova avventura? Che aria si respira nell’ambiente?
La stiamo vivendo con calma, e credo che pian piano stiamo migliorando e cercando di arrivare al nostro vero livello.
La vostra squadra è il frutto di un progetto avviato dall’HC Fondi diversi anni fa; quanto conta essere cresciuti “sportivamente” insieme?
Io sono arrivato 4 anni fa e ho già trovato un grande gruppo; insieme abbiamo fatto molta strada e questo oggi ci serve per capirci al volo durante le partite. Inoltre in questi anni ho visto crescere tanti ragazzi che adesso stanno facendo i primi passi nella prima squadra, segno di una continua capacità di rinnovamento.
Qual è il tuo rapporto con i compagni di squadra e lo staff tecnico?
Il gruppo mi ha fatto sentire un fondano fin dall'inizio...perciò ho cercato sempre la conferma in moda da rimanere qui, perché mi sento come a casa mia.
Negli ultimi anni avete sempre disputato campionati di vertice. Cosa vi aspetta quest’anno nel nuovo campionato di serie A - 1^ Divisione Nazionale?
Penso che dobbiamo crescere tanto, principalmente come squadra; credo comunque che questa cosa l’abbiamo capita, e ogni partita stiamo migliorando su questo aspetto.
Facciamo un’analisi del girone C alla luce delle prime quattro giornate.
Credo che Fasano e Conversano siano in un gradino al di sopra di tutti, quindi le sconfitte ci stanno. La partita con il CUS Palermo credo sia meglio dimenticarla; nel derby penso che abbiamo fatto 30 minuti buoni, con una difesa dura e una seconda fase veloce.
In tutti questi anni di pallamano, c'è una “figura” o un momento cui sei rimasto particolarmente legato?
Un momento credo che sia la partita con Ambra fuori casa di due stagioni fa: abbiamo vinto di due e credo di aver fatto personalmente la miglior partita in rossoblù con 11 reti...facendo pure una girella quando mancava un minuto e stavamo sul +1!
Perché da ragazzo hai scelto la pallamano?
Perché nella scuola facevamo pallamano e un giorno l’allenatore di una società mi ha invitato a fare qualche allenamento; sono andato, mi è piaciuto e da quel momento non ho lasciato più questo sport.
Chi è il tuo idolo nella pallamano?
Il mio idolo nella pallamano è senza dubbio Luc Abalo, ala destra della Francia...è difficile trovare un giocatore come lui.
Andiamo sul personale: qual è il tuo film preferito? E il libro più bello che hai letto?
Film preferito? Ti dico il top 3: 1) Il gladiatore; 2) Men on fire, con Denzel Washington; 3) Click, con Adam Sandler.
Il libro favorito è invece “Eber es mundial” (un libro argentino )
Più in generale, quali sono i tuoi hobbies?
In questo momento ascolto molto la radio, sono anche un grande cantante…ma solo sotto la doccia, e mi piace l’informatica.
Concludiamo: cosa ti aspetti da questa stagione, per te personalmente e per la tua squadra?
Per la squadra l’abitudine a giocare incontri a un certo livello; mi piacerebbe giocare i play off, ma dobbiamo pensare partita per partita. Personalmente vorrei tornare a quel Martin di due anni fa.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 19/10/2012 Ore 12:23