"E di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio, prima di
genuflettermi nell'ora dell'addio, non conoscendo affatto la statura
di Dio". (Un giudice, Fabrizio De André).Alla fine ha vinto lui: Pasquale Lanzillo. Fin dal primo momento quel
comunicato stampa post Aversa-Fondi 3-0 era troppo strano (dubitiamo
lo abbia mai pensato lui, ma lo abbia "dettato" qualcun'altro): "In
pieno accordo con la società, ed a voler smorzare sul nascere
illazioni che possono soltanto nuocere all’intero ambiente in un
momento non facile e particolarmente sfortunato, affermo a chiare
lettere che il sig. Ezio Capuano è l’allenatore del Fondi Calcio, e
tale rimarrà sino al termine della stagione.
Errori e problemi che si sono verificati in questo scorcio iniziale di
stagione vanno imputati solamente alla mia persona, e non certamente
all’operato del tecnico e della squadra a sua disposizione".
Sapevamo che in quell'"AFFERMO A CHIARE LETTERE" c'era tutta la
strategia della tensione nascosta dietro un atteggiamento di
protezione verso l'allenatore rossoblù. E così Eziolino Capuano da
ieri ad ora di pranzo non è più il tecnico del Fondi.
Domenica pomeriggio a Pontedera l'Ad dei rossoblù era presente sugli
spalti del "Mannucci" di Pontedera e chissà, avrà anche presagito
l'odore del "quasi morto", divenuto tale al gol di Grassi. Al fischio
del direttore di gara, è stato un tutt'uno l'addio a Eziolino "Il
gladiatore".
Ieri la pagina ufficiale su Facebook del Fondi, un messaggio ci ha
colpito, tra i tanti che sono arrivati a commentare il comunicato
stampa ufficiale della società: grazie di aver rinviato l'agonia di 1
anno.
Mai parole furono più chiaro e pesante, perchè lo scorso anno, senza
il tecnico di Pescopagano, a quest'ora (i vertici lo sanno benissimo.
A proposito: il presidente nel Fondi, chi è?) si era dritti in D.
Adesso, ottenuto lo scalpo di Eziolino, un'altra "vittima" verrà messa
su quella graticola chiamata panchina del Fondi. Finchè al "Deux ex
machina" andrà bene: questo meglio che il nuovo tecnico lo sa.
L'importante abbia i requisiti del "tengo famiglia", sia silenzioso e
buono, sicuramente meno rompiscatole di Eziolino, che si lamentava
sempre del parco giocatori, tanto da urlare spesso a fine allenamenti:
"tutta la munnezz che c'era in Italia l'hanno mandata a Fondi". E
pensare che c'è chi ci lavora e ci vive con l'immondizia. Parliamo dei
netturbini, cosa avevate capito?
Articolo
a cura di D. Mosconi
pubblicato il 09/10/2012 Ore 12:55