La stagione 2012\13 del Fondi, ha avuto inizio in un caldo pomeriggio
di luglio. Volti spaesati per i nuovi, misti alla voglia di iniziare
questa avventura, che per molti di loro è la prima esperienza in una
squadra professionistica. Un po come il primo giorno di scuola.Partenza con qualche minuto di ritardo, classico per essere una prima
volta. La dirigenza era rappresentata dal Team Manager Antonio Miele
(L'Ad Pasquale Lanzillo era già in Umbria per fare gli onori di casa),
in camicia e volto visibilmente emozionato. Rivedere i personaggi che
ci hanno accompagnato la scorsa stagione ha tanto il sapore di deja
vu. Rossini e Cucciniello sono tirati a lucido come non mai, sapendo
che con Capuano non si può sgarrare neanche di un chilo.
Noi, per non essere da meno, abbiamo voluto intervistare il
gladiatore, Ezio Capuano, che ha deciso di rimanere a Fondi anche per
questa stagione. Il tecnico non ha bisogno di presentazioni, il suo
carisma è sotto gli occhi di tutti. La città è innamorata di lui, del
suo savoir faire con i giocatori, il suo imporsi sempre a gamba tesa
lo ha reso simpatico agli sportivi fondani. Per lui la scelta di
rimanere a Fondi non è un ripiego, avendo rifiutato offerte più
sostanziose (vedi Sorrento) dal punto di vista economico per restare a
Fondi. La voce che lo voleva a Salerno non si è mai concretizzata
realmente e quando Lotito ha portato la storia per le lunghe, è stato
Capuano a troncare il "corteggiamento".
Nel frattempo la dirigenza rossoblù gli faceva capire che il posto per
lui era sempre disponibile. C'erano degli angoli da smussare, la
società lo sapeva. Grazie ad un lavoro certosino si è giunti alla sua
riconferma. Decisione ottima, perchè uno come lui non può che far bene
alla città di Fondi, non solo a livello di immagine.
Mister, con quali stimoli va ad iniziare questa stagione sulla
panchina del Fondi?
"Sono del parere che questo non è un mestiere, ma una vocazione. Gli
stimoli contano tantissimo, altrimenti farei altro. Il giorno che mi
verranno a mancare, sarà la volta giusta per lasciare questo
mestiere".
Non poteva mancare una stoccata al sistema "silenzioso" che vige
attualmente per allenare (e giocare aggiungiamo noi). Lo fa da par
suo, prendendosi la scena, da autentico istrione che è sempre stato.
"Ormai non si allena più per merito, ma perchè porti sponsor, sei un
raccomandato e sai fare bene il lecchino della società. Ezio Capuano
nella sua carriera non si è mai piegato al diktat di nessuno. Ha
sempre parlato chiaro guardando negli occhi i dirigenti. I pupazzi
sono la rovina di questo mestiere, ma finchè ci sarà gente come me, il
popolo può stare tranquillo, perchè io difenderò sempre i colori dove
allenerò, impedendo le porcate e le schifezze che si vedono in giro".
Come inizio non è male. Ma d'altronde Capuano non chiede, lui si
prende le luci dei riflettori. E ogni sua parola non è mai banale.
"Dopo quasi 25 anni di onesta carriera - posso dirlo con estremo vanto
- io mi sento il baluardo del calcio pulito, contro quei giocatori,
infami e porci, che si vendono le partite. Con me gente simile non
avrà mai vita facile, perchè io sono sempre stato per il rispetto
delle regole. Anche per questo non sono visto di buon occhio
dall'establishment del calcio".
I suoi pensieri sono uragani che invadono la cornetta del telefono.
Difficile fermarlo, proprio come un evento naturale.
"Provo un vero orgasmo quando vedo i giocatori che vengono arrestati
per lo scandalo delle scommesse. Devono marcire in carcere, perchè
sono i nemici della passione della gente. Mi fanno schifo!".
Le sue idee sono chiare sul tema del "calcioscommesse", attualmente
messo in disparte per parlare del mercato, ma pronto ad irrompere
nelle prossime ore, dando (si spera) un'ondata di aria fresca ad un
calcio troppo intorpidito dall'assuefazione a questo scandalo.
La domanda dopo questa ondata di giusta indignazione, sorge spontanea:
dove sta andando il calcio?
"Va a morire perchè non c'è più l'etica di un tempo. Versa in uno
stato comatoso. Finchè non si troverà la cura, la morte è l'unica via
per questo sport. Lo hanno voluto loro".
Che squadra state allestendo?
"Un collettivo giovane, senza fare tante spese folli. Basta giocatori
demotivati, voglio una squadra che sputi sangue fino all'ultimo
minuto, che si sudi la maglia ogni volta, perchè io non regalo niente
a nessuno. I giocatori lo sanno e se non gli sta bene, possono dirlo,
siamo ad inizio stagione, mettiamo le cose in chiaro fin da subito".
Obiettivi per questa stagione che nasce oggi (ieri per chi legge)?
"Sicuramente migliorare la posizione della scorsa stagione. Abbiamo
preso una squadra in netta difficoltà e l'abbiamo rimessa in sesto con
sagacia e conoscenza calcistica. Vogliamo essere la mina vagante,
perchè la società mi ha messo a disposizione un collettivo in grado di
divertirci e dar fastidio a chiunque".
Mister vogliamo approfittare della sua disponibilità per chiederle di
fare un appello alla città per essere più numerosa allo stadio.
"Guardi, il mio successo maggiore non sarà quello del campo, ma quando
sarò riuscito a riempire gli spalti dello stadio a Fondi. Ho fatto una
scelta di vita, assai coraggiosa, venendo a Fondi e sono convinto che
possiamo, con l'impegno ed i risultati, a portare la gente a vedere il
Fondi di Capuano. Ora è la città che deve seguirci, perchè non li
deluderemo".
Articolo
a cura di D. Mosconi
pubblicato il 23/07/2012 Ore 12:47