Anche il consigliere comunale d'opposizione Bruno Fiore dice la sua sui sequestri del camping Sant'Anastasia, criticando soprattutto l'operato della Regione Lazio.Come scrive in un comunicato giunto in redazione: “la questione del sequestro dei campeggi Sant’Anastasia e Orange, ha messo a nudo, il ruolo negativo che le precedenti amministrazioni di centro-destra hanno avuto nel non voler mai affrontare con chiarezza il problema della regolarizzazione delle attività di turismo all’area aperta che operano sul nostro litorale”.
In un certo modo Fiore, però, loda il sindaco Salvatore De Meo che non è restato fermo a guardare e si è dato da fare per cercare di trovare una soluzione al problema. Per Fiore è la Regione Lazio il vero problema in quanto appare immobile e incapace di agire.
Secondo il consigliere d'opposizione il primo grave errore è stato commesso dall'Assessore al Turismo Stefano Zappalà che ha voluto modificare la Legge regionale del 2007, approvata dalla Giunta Marrazzo. Modifiche legislative maldestre che hanno creato un conflitto di competenze ed interessi con un altro Assessorato regionale, quello all’Urbanistica, guidato da Luciano Ciocchetti.
E’ questo il nodo politico-amministrativo della questione e Bruno Fiore spera che venga riconvocata a breve una nuova conferenza di servizi perché chi ne paga le conseguenze sono sempre gli operatori ed i lavoratori.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 10/03/2012 Ore 12:55