Anche se in maniera del tutto marginale, anche il nostro comprensorio viene in qualche modo coinvolto nell’intrigo internazionale relativo all’omicidio, tramite contaminazione da polonio 210, dell’ex colonnello del servizio segreto russo Alexsander Litvinenko.Mario Scaramella, il controverso consulente della cosiddetta Commissione Mitrokin, che aveva incontrato a Londra l’ex militare russo proprio nel giorno del suo avvelenamento, possiede infatti una casa ad Itri, paese in cui suo padre ha lavorato per anni come funzionario dell’ex Banco di Napoli.
L’abitazione, una curatissima villa immersa nel verde dove l’avvocato campano è solito trascorrere alcune settimane soprattutto durante l’estate, si trova in località Pagnano, a monte della via Appia, nei pressi della stazione ferroviaria itrana.
Secondo quanto si è appreso, anche in questi giorni al suo interno sarebbero all’opera diversi collaboratori domestici.
Scaramella - dimesso mercoledì dall’ospedale londinese dopo che è stato escluso il pericolo di contaminazione letale dalla sostanza radioattiva, e tuttora al centro di feroci polemiche politiche per il presunto possesso di dichiarazioni e documenti che attesterebbero rapporti tra esponenti politici italiani e servizi segreti russi – potrebbe teoricamente scegliere la tranquilla Itri per sfuggire alle pressioni cui è attualmente sottoposto.
Un’eventualità comunque improbabile, e sicuramente non immediata, visto che l’ex consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sui presunti casi di spionaggio politico sarebbe intenzionato a restare nel Regno Unito almeno per alcune settimane ancora.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 10/12/2006 Ore 13:52