A parlare, in aula di tribunale, sono i testimoni nel processo per le raccomandazioni alla Asl di Latina, che vede sotto accusa per abuso d'ufficio il Senatore del Pdl Claudio Fazzone.Ieri, davanti ai giudici del collegio penale, presieduto da Francesco De Angelis, sono stati ascoltati i testi dell’accusa, tutti dipendenti della Struttura Sanitaria. Tra di loro anche le due segretarie di Benito Battigaglia (all’epoca dei fatti, Direttore Generale della Asl di Latina) e l’ex Direttore Amministrativo, Giuseppe Testa.
Raccomandazioni all'ordine del giorno, lettere nelle quali “si chiedeva di dare una mano”. È il quadro che emerge dalle dichiarazioni rilasciate in aula, che sottolineano quanto tale pratica fosse molto diffusa anche da parte di politici di qualsiasi schieramento.
Nella fattispecie, secondo l’accusa, le lettere di Fazzone, all'epoca Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, sarebbero servite per segnalare alcuni candidati ai concorsi banditi dalla Asl. Sotto accusa, l’assunzione di cinque tecnici di Radiologia, “segnalati” a Battigaglia attraverso la pratica delle missive.
“Nessun effetto concreto, ma solo interessamento formale”, questa la tesi della difesa, che sottolinea invece la volontà del politico di mostrarsi d’aiuto nei confronti dell’elettore. “Ho rinunciato al beneficio della prescrizione e di sottopormi al giudizio” - ha dichiarato Fazzone – Non ho nulla da temere e voglio che si faccia chiarezza”.
La prossima udienza si terrà il 20 giugno 2012, quando saranno ascoltati altri testi dell’accusa, unitamente al consulente tecnico della Procura.
Articolo
a cura di La Redazione
pubblicato il 10/11/2011 Ore 12:45