Sono trascorsi ormai pi di sette mesi dalla denuncia di una 32enne a carico di due pastori di Monte San Biagio, Lucio D'Ambrosio e un presunto complice minorenne, accusati dalla donna di presunta violenza sessuale e lesioni aggravate.La giovane donna aveva raccontato alle autorit di aver subito un abuso dai due uomini mentre si dedicava alla raccolta in campagna.
Non ero sul posto!- si era difeso il D'Ambrosio, presentando per avvalorare il suo alibi i documenti relativi ad un procedimento penale, in cui egli era parte civile e una querela, atta a dimostrare le tensioni preesistenti tra lui, l'ex compagno della presunta vittima e il marito di una testimone. Insomma una storia completamente diversa da quella raccontata dalla vittima, accusata dunque dall'uomo di calunnia.
Dopo la condanna ai domiciliare del pastore 34enne, ieri il suo difensore Giulio Mastrobattista ha presentato ed ottenuto l'ammissione di una perizia psichiatrica che potrebbe servire a dimostrare la capacit di intendere e di volere del presunto colpevole.
Articolo
a cura di La Redazione
pubblicato il 27/10/2011 Ore 12:27