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L'VIII sezione del Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto il dissequestro integrale dei beni riferibili a Carmine Maisto ed Antonio Pirozzi, arrestati il 23 marzo 2010 nell’ambito dell’operazione “Arcobaleno”.I due furono accusati di associazione a delinquere di stampo camorristico per aver reinvestito i capitali del clan Mallardo di Giugliano. I loro beni furono sottoposti a sequestro preventivo. Successivamente, il Tribunale del Riesame annullò la misura cautelare in carcere per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. A distanza di oltre un anno dall’operazione condotta dal Gico di Roma della Guardia di Finanza assieme alla Squadra Mobile di Latina e al Commissariato di Polizia di Formia, il Tribunale del Riesame partenopeo ha revocato il sequestrato dei beni, tra i quali società ed immobili siti tra Terracina, Sabaudia e Fondi, oltre che il noto hotel Orizzonte di Giugliano. Il Riesame ha accolto le richieste del collegio difensivo (avvocati Marco Campora, Paolo Trofino e Marco Sepe) che, sulla scorta delle consulenze prodotte dai commercialisti Maurizio Carotenuto e Edo Curcio, aveva sostenuto l’assoluta regolarità delle acquisizioni. L’operazione “Arcobaleno” portò allo scoperto una mastodontica rete di fiancheggiatori della camorra giuglianese. Il denaro girava veicolato da società apparentemente legali, tramite le quali, secondo l’accusa, il clan ripuliva i proventi del racket e del traffico di droga. Nel corso dell’operazione, Antonio Pirozzi si vide sequestrare due società. Più ingente il patrimonio di Carmine Maisto finito sotto sigilli ed oggi dissequestrato. Maisto era socio di maggioranza della ”Maica Gruppo Immobiliare srl”, titolare di terreni a Sabaudia in via Cesare del Piano, di due fabbricati a Fondi e Borgo Hermada, oltre che di un appartamento sulla Flacca ed uno a Borgo Sant’Antonio, sempre a Fondi. Sempre alla “Maica” furono sequestrati anche terreni a Latina, quartiere Q4. Nell’elenco anche immobili già ceduti a terzi, siti a Fondi e Terracina. Nello stesso enclave, i sigilli scattarono ad una serie di case e terreni di proprietà del “Gruppo Orizzonte sas di Carmine Maisto e c”.
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a cura di La Provincia
pubblicato il 11/07/2011 Ore 16:28