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Sarà eseguita oggi l’autopsia sul corpo di Gabriele De Filippis, il bambino di poco più di un anno deceduto martedì dopo essere stato portato dai genitori al “San Giovanni di Dio” di Fondi. Ad eseguire l’esame sulla salma, custodita presso il cimitero di Fondi, così come disposto dal pm di turno, sarà il dottor Silvestro Mauriello. Sulla tragica scomparsa di Gabriele è stata aperta un’inchiesta. I carabinieri hanno già provveduto a sequestrare le cartelle cliniche del piccolo, ma, rispetto a quanto emerso in un primo momento, i genitori non hanno sporto denuncia. Gabriele, a maggio scorso, era stato operato al “Bambin Gesù” per un problema cardiaco che aveva sin dalla nascita, una forma di cardiopatia congenita. Dopo l’operazione era stato dimesso ed era tornato a casa. Le rassicurazioni dei medici avevano tranquillizzato i genitori, Massimo e Concetta, sullo stato di salute del loro bambino. Nelle ultime ore prima di morire, però, Gabriele aveva iniziato ad accusare febbre alta e altri sintomi, che hanno spintola madre e il padre a ricorrere alle cure del “San Giovanni di Dio”. Poche ore dopo il ricovero è arrivata la terribile notizia: Gabriele non ce l’ha fatta. A causare la morte del bambino sarebbe stata, secondo quanto emerso, un’infezione. Un anno di vita è poco, troppo poco per non lasciare un segno indelebile. Un dolore immenso per i familiari, che davanti alla morte del proprio piccolo vogliono vederci chiaro. Solo attraverso l’autopsia sarà possibile capire se siano ravvisabili responsabilità mediche risalenti all’operazione nella capitale o nelle cure prestate al piccolo nelle ultime ore di vita. In casi come questo, quando bambini muoiono lasciando un dolore che non si cancella neanche dopo anni, è doveroso che si faccia chiarezza fino in fondo. Il funerale sarà celebrato domani alle ore 9 presso la chiesa di Santa Maria.
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Articolo
a cura di R. Antonilli
pubblicato il 01/07/2011 Ore 17:20