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Nulla di fatto. L’incontro tra i dipendenti del camping Sant’Anastasia, guidati dal sindacato Uilctus, e il capo di gabinetto del prefetto, Quarto non porta alcuna buona nuova ai 150 lavoratori. Ieri mattina si è tenuto il tanto atteso confronto, a cui hanno preso parte anche Italo Di Cocco presidente provinciale dell’Ascom-Confcommercio e Tommaso Agoni per la Faita (Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi turistico ricettivi all'aria aperta). Al di là della solidarietà e della vicinanza, dalla Prefettura non sono in arrivo soluzioni concrete per la salvaguardia dei posti di lavoro. D’altronde le indagini sono in corso e la massima autorità governativa sul territorio non può interferire con la magistratura. Dunque i lavoratori del Sant’Anastasia continuano nel loro sit in in piazza Unità d’Italia e non escludono altre manifestazioni di protesta, ben più eclatanti. Con il sostegno dell’Uilctus stanno battendo tutte le vie possibili per cercare di salvare la loro occupazione. Oltre all’incontro in prefettura, c’era stato il confronto con il Partito Democratico e l’onorevole Sesa Amici, che sta continuando ad impegnarsi per cercare di ottenere risposte concrete. Poi, martedì sera, una delegazione del lavoratori ha incontrato il sindaco Salvatore De Meo e l’assessore al Turismo Beniamino Maschietto in Comune. Anche loro hanno assicurato impegno e vicinanza, ma niente di più. Sta di fatto che i giorni passano e la stagione estiva sta entrando sempre più nel vivo. 150 persone da un mese sono senza stipendio e le prospettive, al momento, non sono certo rosee.
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Articolo
a cura di R. Antonilli
pubblicato il 19/05/2011 Ore 16:48