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A Fondi la scuola della legalità. Questa la sfida lanciata dal Partito democratico ieri pomeriggio nell’ambito del convegno organizzato presso l’auditorium “San Domenico” dal titolo “Fare rete contro le mafie”.La battaglia contro le infiltrazioni della malavita organizzata che il Partito democratico di Fondi sta portando avanti con grande impegno da due anni e mezzo a questa parte ieri ha risvegliato la coscienza di quanti hanno partecipato all’incontro al quale hanno preso parte anche gli onorevoli Walter Veltroni e Jean Leonard Tuadì, i senatori Achille Passoni e Raffaele Ranucci, ma soprattutto Cosmo Bianchini, segretario regionale del sindacato di Polizia Cgil Silp. Perché è proprio ai rappresentanti delle forze dell’ordine che l’evento è stato dedicato, in considerazione del recente atto intimidatorio rivolto ad un ispettore di Polizia in servizio presso il commissariato di Fondi. L’ultimo di una lunga serie. “Un salto di qualità - ha affermato Veltroni - della criminalità. Quando si arriva a colpire le forze dell’ordine allora significa che il condizionamento della mafia ha raggiunto l’economia, la politica, l’intera comunità”. Insomma, per Veltroni quei proiettili esplosi contro l’auto del poliziotto sono il segnale tangibile di un discorso serio contro il quale bisogna reagire. Non a caso Veltroni ha riferito di aver sottoposto nuovamente il caso Fondi al Ministro Roberto Maroni. Non per parlare del passato (non certo sottaciuto ieri dall’ex sindaco di Roma il quale ha ricordato che mai di fronte ad una relazione del Prefetto che chiedeva lo scioglimento del Consiglio comunale non si è proceduto) ma del presente, dell’attentato intimidatorio ai danni dell’ispettore di Polizia, del clima in città e più in generale dei Comuni che si affacciano sulla costa pontina. Veltroni ha chiuso il suo intervento portando solidarietà al vice questore Massimo Mazio e a tutti i suoi uomini che quotidianamente fanno il loro lavoro. Un lavoro in mezzo alla politica dei tagli di questo Governo - ha aggiunto Bianchini -, un duro colpo per la democrazia: si fanno tagli alle scuole, alla sanità alle forze dell’ordine. Bianchini ha lamentato la scarsa attenzione delle istituzioni, anche e soprattutto della Regione, sul tema: “Porto sempre ad esempio in queste occasioni che in provincia di Varese sono arrivati 88 nuovi poliziotti e uno solo in provincia di Latina”. “Una provincia flagellata dalle infiltrazioni”, ha denunciato il Partito democratico. “Il problema va guardato in faccia - ha aggiunto il senatore Ranucci -, bisogna superare il negazionismo”. Le conclusioni sono arrivate con Tuadì che ha riferito come a livello nazionale sia scarso l’impegno del Governo alla lotta alla mafia (in commissione giustizia si è parlato di processo breve di legittimo impedimento e di come demolire le intercettazioni utile mezzo per colpire la criminalità) e con Passoni che ha sottolineato la necessità delle istituzioni, delle associazioni e della gente comune di riconoscere alle forze dell’ordine l’impegno profuso e il sacrificio che compiono nonostante i tagli. “Uomini ai quali va la nostra vicinanza, uomini che vanno difesi e stimolati”. Nel corso del dibattito sono intervenuti anche i padroni di casa del Pd, Bruno e Crescenzo Fiore e Rasaria Alfinito, e Elvio Di Cesare dell’associazione Caponnetto che ha parlato della scarsità in provincia delle indagini patrimoniali quelle più utili a contrastare la malavita organizzata perché ha detto la “mafia è impresa”. Un ringraziamento particolare del Pd, per l’organizzazione del convegno, è andato all’associazione Murales e al centro anziani “Purificato”.
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Articolo
a cura di R. Cammarone - La Provincia
pubblicato il 06/05/2011 Ore 16:46