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Antonio Ciccarelli e Francesco Palermo sono finiti in manette su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, anche per le dichiarazioni del testimone di giustizia Gaetano Saffioti.Testimone chiave nell’inchiesta e nel coinvolgimento dei due fondani, ieri è apparsa su Repubblica.it, una videointervista in cui l’imprenditore ha illustrato com’è cambiata la sua vita da nove anni a questa parte. Da tanto vive sotto scorta dopo aver denunciato gli ‘ndranghetisti che lo taglieggiavano e averne fatti arrestare 48. Un racconto fatto di privazioni e sacrifici, ma pieno di speranza. Lui è rimasto in Calabria, ha deciso di mantenere lì la sua azienda e di combattere, a costo di sacrificare la propria libertà e mettere a rischio la propria vita, per dare un contributo alla sconfitta della ‘ndrangheta.
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a cura di R. Antonilli
pubblicato il 18/03/2011 Ore 12:54