Un annesso agricolo trasformato in box auto... da 165 metri quadrati. La nuova struttura in corso di realizzazione ha insospettito gli agenti del Nipaf che ieri mattina hanno apposto i sigilli. Un caso di abusivismo edilizio, nella fattispecie di un ampliamento non autorizzato o meglio di lavori difformi al permesso a costruire rilasciato dal Comune.Location del blitz degli uomini del Nucleo investigativo ambientale e forestale, coordinati dal vice questore aggiunto Luciano Perotto, è stata la zona di Valle Bernardo di Lenola. In missione per altri accertamenti, agli agenti non è passato inosservato il manufatto dalle dimensioni tutt’altro che trascurabili all’interno di un appezzamento di terreno con attorno qualche albero di ulivo. “Meglio controllare”, devono aver pensato. E così è stato. In base ad un primo esame dei documenti e delle risultanze del sopralluogo effettuato, l’immobile in corso d’opera sarebbe risultato 35 metri quadrati più grande di quello autorizzato dall’ente municipale. Quanto basta per apporre i sigilli e denunciare per abusivismo edilizio il proprietario Fabio D.F., titolare di un’autofficina, e il direttore del lavori, Marco R.. Un caso chiuso? Macché. Le indagini di iniziativa del Nipaf fin qui condotte stanno dando il “la” ad una possibile inchiesta che potrebbe coinvolgere anche l’ufficio tecnico comunale. E il perché va letto tra le righe dell’informativa a carico dei due denunciati. L’autorizzazione rilasciata dal Comune di Lenola per la realizzazione di un box auto di 130 metri quadrati (che nelle realtà sarebbero diventati 165) è frutto di un cambio di destinazione d’uso per un precedente progetto relativo alla costruzione di una cisterna per la raccolta delle acque indispensabili all’irrigazione del fondo e di un deposito inquadrato come annesso agricolo. Le indagini che il Nipaf avrebbe indirizzato verso palazzo ruotano attorno a due fattori. Il primo riguarda il progetto originario: da verificare se l’autorizzazione per l’annesso agricolo sia stata legittima, dal momento che il titolare non sarebbe mai risultato imprenditore agricolo. Il secondo riguarda il cambio di destinazione d’uso. A cosa serve un box auto da 130-165 metri quadrati in mezzo alle piante d’ulivo? Quindi, da verificare anche se l’autorizzazione nuova, appunto quella per il garage, sia da ritenersi legittima.
Articolo
a cura di R.Cammarone (La Provincia)
pubblicato il 09/03/2011 Ore 17:48