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Consiglio Comunale troppo lungo ed estenuante per i cittadini stessi? Iniziati infatti alle ore19 circa, di venerdì scorso, i lavori della seduta sono continuati sino quasi alle tre di quello che oramai era divenuto sabato 19.E non è la prima volta. Quello che sbalordisce di più è il fatto che i cronisti o semplici cittadini, che vogliono seguire per professione o diletto tutti gli ambiti e le fasi elencati all’ordine del giorno, si ritrovano spesso impossibilitati vista la dilaniante tempistica risolutiva. Anche quando i punti all'ordine del giorno non sembrano di respiro internazionale, le discussioni si allungano a dismisura. Non si è discusso di problemi ecumenici che implicavano scelte drastiche, ma di provvedimenti che certo servono ma che, anticipatamente, erano stati discussi ed elaborati nelle commissioni di riferimento. A supporto di questo punto di vista, che vuole essere quello di un comune cittadino, vi è l’accorato invito che il sindaco De Meo rivolge ai consiglieri, per una maggiore concretezza nel rispetto della massima assise e nell’interesse dei cittadini propensi a seguirne lo svolgimento. È lampante, in questo senso, la discussione creatasi attorno alla decisione di istituire il mercato alimentare il mercoledì e di collocarlo nella sede di Mola di Santa Maria, già area mercatale. Dichiarati gli intenti, e sottolineate le motivazioni, soprattutto per la scelta locativa, si è passati alle dichiarazioni di voto che immediatamente si sono attestate all’unanimità favorevoli al provvedimento. Ma quando sembrava notificato il provvedimento, sono arrivate perentorie e disattese, visto i presupposti, varie contrarietà proprio sul provvedimento stesso. Ci si chiede allora: visto il passaggio obbligato e corretto nelle commissioni di attinenza dell’argomento stesso, presiedute da tutte le forze politiche che compongono il consiglio comunale e dopo aver dichiarato favorevole il proprio voto, come si possono avere ancora svariate e dettagliate perplessità? Dopo averci dichiarato in apertura di discussione la decisione di voto favorevole, perché propinarci una serie infinita di titubanze? Sembra un cane che si morde la coda. E intanto il pubblico, sfinito, dichiara svariati e plateali cenni di cedimento fisico.
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Articolo
a cura di A. di Trento
pubblicato il 23/02/2011 Ore 12:49