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Dal 25 al 28 febbraio al Supercinema va in scena, dalle ore 21, l’”Anfermiera e ju capetàn’” commedia in due atti scritta e diretta da Don Luigi Mancini. Il tutto grazie al patrocinio del Comune di Fondi.Si tratta di una vicenda interessante rappresentata dagli abili interpreti della compagnia “La Nuova Maschera”. I biglietti sono in prevendita presso L’Edicola-Cartolibreria Sofia Corso Italia, 116; presso Giuseppe Martusciello Piazza della Repubblica, 22 e presso Sweet Sweet Cafè Piazza Duomo.
L’intreccio della vicenda, i colpi di scena e la bravura degli interpreti garantiscono una piacevole serata. Una vicenda, che come spiega lo sesso autore della commedia non allude a nessun fondano, ma che narra di situazioni divulgate dalla televisione e dalla stampa. Come spiega don Luigi “Queste situazioni, se decenni addietro erano rare, di recente, paradossalmente stanno diventando ricorrenti quasi al limite dell’ordinarietà”. La trama è quindi un’invenzione suggerita da fatti di cronaca divulgati dai media. La vicenda è ambientata a Fondi nello scenario economico del MOF perché il MOF è un centro polivalente dove approda gente da varie parti d’Italia , recando un cumulo di problemi. Il testo, invece, è stato scritto nella madrelingua fondana per l’immediatezza della comunicazione. Titolo originario della commedia era “Jù fije de due màmme”, successivamente mutato in “L’anfermiera e jù capetàne” su parere degli interpreti. Le due storie, quella del figlio di due madri e quella del marito di due mogli, s’intrecciano in un contesto di varia umanità. Rispecchiano in una certa maniera la crisi morale del nostro tempo. Il giovane che non conosce la madre naturale fa tenerezza ed è protagonista di una curiosa vicenda che spinge a scoprire i protagonisti.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 22/02/2011 Ore 12:34