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Aveva poche settimane di vita, quando morì nel “San Giovanni di Dio” di Fondi a causa di un’infezione. I genitori, da sempre convinti che nella tragica scomparsa del figlio ci fossero responsabilità da parte dei medici, denunciarono subito tre dottori, contro i quali è in corso un processo.I fatti risalgono al 2006. Il piccolo fu ricoverato in ospedale a causa di un’infezione. Dalle corsie del “San Giovanni di Dio” non uscì più, perché il suo cuore cessò di battere il 20 giugno di cinque anni fa. Aveva poco più di venti giorni di vita. Pochi, troppo pochi per non lasciare un segno indelebile. Un dolore immenso per i familiari, che davanti alla morte del proprio piccolo vollero vederci chiaro. Per loro le cure non erano adeguate al caso Ieri, davanti al giudice Matilde Campoli, è stata celebrata un’udienza che vede sul banco degli imputati i medici coinvolti in quel tragico evento, difesi dagli avvocati Angelo Palmieri, Simona Simeone e Orlando Mariani. Dalla parte opposta i genitori del piccolo, assistiti dall’avvocato Arnaldo Faiola. Un processo con il rito abbreviato. E’ stato ascoltato il medico legale Filippo Milano, quale consulente del pubblico ministero. Una testimonianza importante la sua, in quanto ha confermato da un punto di vista medico la tesi dell’accusa, secondo cui la terapia scelta non era adeguata al caso del neonato. L’udienza è stata poi aggiornata al prossimo 25 marzo. In programma ci sono le discussioni finali. Infine arriveranno le sentenze. Una storia delicata e dai contorni incerti. In casi come questo, quando bambini muoiono lasciando un dolore che non si cancella neanche dopo anni, è doveroso che si faccia chiarezza fino in fondo. Non si possono lasciare ombre di alcun tipo a circondare tragedie simili.
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Articolo
a cura di R.Antonilli
pubblicato il 04/02/2011 Ore 13:31