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Dopo la sentenza del Consiglio di Stato dei giorni scorsi, secondo cui il Comune di Sperlonga è legittimato a costruire case per l’edilizia popolare in un’area situata in località Caldarelle, e soprattutto dopo un disputa giudiziaria durata nel tempo, alle 16 in punto di ieri, il commissario ad acta Sergio Martino ha consegnato il lotto da 10.816 metri quadri alla Coop Casa Service assegnataria del lotto stesso. In un pomeriggio freddo, ma soleggiato, con il mare distante poche centinaia di metri, alla consegna, proprio sul terreno al centro del dibattimento, era presente tutta la giunta comunale con in testa il sindaco Scalingi.Dopo le procedure di rito, il contesto si è spostato negli uffici tecnici del comune per concludere l’iter. La vicenda però è tutt’altro che chiusa. Dai bene informati si desume infatti che la presenza del sindaco e degli amministratori ha rappresentato la correttezza istituzionale, e l’onestà intellettuale con la quale il governo stesso della città è abituata ad operare, ma che visto l’esito del ricorso al Consiglio di Stato che ha parzialmente riformato le decisioni del Tar sancendo la possibilità da parte dell’ente comunale di realizzare la tipologia di abitazioni scelte e non più strutture ricettive, considerano inopportuna l’attribuzione eseguita ieri. Ricordiamo che il tar a dicembre 2010, aveva dato torto all’ente comunale che aveva deciso di destinare il lotto di terreno ad un’altra cooperativa, anziché alla sopraccitata Casa Service.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 26/01/2011 Ore 14:03