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“A Bordighera come a Fondi l'edilizia è sempre stata oggetto di grossi appetiti”. Il web continua a regalare riferimenti impietosi tra il caso che sembrava definitivamente chiuso (quello nostrano) e il nuovo caso aperto al nord-ovest (quello doppio in Provincia d'Imperia, Bordighera e, come già detto ieri, Ventimiglia).“Stesso business, stessa mafia” si legge su liblab.it, quello che si autodefinisce un “libero laboratorio” per una convivenza pacifica. Le parole continuano pesanti: “E stesso governo di centro destra che copre con arroganza queste gravissime lesioni allo stato democratico, anche qui il prefetto sta a guardare. Ma dimenticavamo. Bordighera fa parte del feudo di Imperia di un certo sig Scajola, quello che non sa chi gli ha pagato una casa con vista sul Colosseo”. Per capire meglio cosa succede a Bordighera, un po' di storia.
Il Prefetto di Imperia nominò la Commissione di Accesso per il Comune di Bordighera (su Ventimiglia non ancora) nel 2009 e questa i primi di dicembre gli consegnò la Relazione conclusiva (simile alle risultanze della Relazione dell'Arma dei Carabinieri).
Da quanto si apprende dalle cronache locali tale Relazione non sarebbe stata ancora inviata al Ministro dell'Interno che, per legge, deve predisporre e proporre al Consiglio dei Ministri il decreto di scioglimento. Qui c'è il parallelismo e la distanza dal caso Fondi: analogia nei tempi d'attesa, diversità nelle modalità di consegna. A Bordighera la relazione fatica ad arrivare tra le mani di Maroni, a Fondi tardò la decisione del Consiglio dei Ministri. E non è una differenza da sottovalutare. Ma il Presidente di “Casadellalegalita.org” continua ad insistere: “Dobbiamo impedire che si assista ad un nuovo 'caso Fondi' e pertanto diviene urgente, come primo punto, che la Relazione della Commissione di Accesso (già illustrata ai compagni di partito del sindaco Bosio) venga resa pubblica”. Ma qui bisogna ricordare la segretezza di tali amministrativi.
Nel caso Bordighera (e Ventimiglia) entra in scena il probabile ruolo influente dell'ex ministro Scajola (qualcuno ricorderà il servizio de 'L'Espresso' dal titolo 'I tre Ministri che vanno a Fondi', ovvero Brunetta, Meloni e Matteoli). Quello della provincia di Imperia è infatti considerato “feudo” dell'ex Ministro.
Impietosa e di parte appare, però, la fotografia con cui il “Libero Laboratorio” mette in relazione Bordighera, definita “quieta, elegante e conservatrice, ex feudo DC e che vende fiori” con Fondi, qualificata come “violenta, sgarrupata e conservatrice sempre ex feudo DC e AN, che vende prodotti ortofrutticoli”. La fotografia ha un fil rouge secondo la redazione del sito: “il sistema di corruzione e di degrado politico: identici i mandanti, identici gli esecutori e identici i padrini politici”.
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Articolo
a cura di S. di Biasio
pubblicato il 25/01/2011 Ore 13:57