Oltre tre milioni in beni confiscati ad Antonio Venanzio Tripodo. La confisca è avvenuta a Fondi alle prime luci dell'alba ad opera della Direzione Investigativa Antimafia di Roma su disposizione del Tribunale di Latina.A Tripodo e alla moglie sono state confiscate tre società: l'EURODIS GIADA, l'ORTOFRUTTA F.lli Peppe e l'EUROFRUTTA Peppe, nonché autovetture e conti correnti. Dagli accertamenti patrimoniali è emersa una capacità reddituale del tutto sproporzionata al tenore di vita condotto dall'uomo, i cui redditi derivavano esclusivamente da queste società di cui era “socio occulto”. Antonio Venanzio Tripodo viene descritto dalla Dia come “capo della cosca della 'ndrangheta denominata 'La Minore', da anni attiva nel basso Lazio. È inoltre considerato “uno dei promotori e dei personaggi di spicco di un sodalizio in grado di controllare le attività economiche e commerciali del Mof e di condizionarne il funzionamento”.
Infine la Dia fa riferimento ad altre operazioni importanti “che hanno consentito di fare breccia nel muro di omertà che, da un decennio, celava gli interessi economici ed imprenditoriali di 'ndrangheta, camorra e cosa nostra nel Mercato Ortofrutticolo di Fondi”.
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a cura di S. di Biasio
pubblicato il 20/01/2011 Ore 17:11