Sulla Festa Nazionale del 4 Novembre interviene con un comunicato stampa il Segretario di “Gioventù Fondana”, Francesco Ciccone che ricorda come questa ricorrenza fu istituita all’indomani del trionfo di Vittorio Veneto, per celebrare e ricordare quell’importante momento storico della nostra Patria."La Festa Nazionale del 4 Novembre - si legge nella nota - è stata abolita in ossequio alla teoria secondo la quale in Italia c’erano troppe feste. Davvero assurdo che da una parte si elimini una ricorrenza che è fonte di esempio, di dedizione al dovere, di Valori assoluti mentre dall’altra si sia pronti ad adottare feste e celebrazioni che con la nostra cultura non hanno niente in comune, che non fanno pensare, non impegnano, bensì offrono un motivo per mascherarsi e divertirsi. Il riferimento è alla Festa di Halloween. Un contrasto che turba, mettendo di fronte i resti sacri degli ossari con zucche vuote ed illuminate".
“Gioventù Fondana” ha voluto dunque ricordare coloro che, obbedendo al richiamo della Patria, hanno indossato la divisa e sono partiti, ma in particolare quelli che non sono più ritornati e che hanno troncato la loro giovane vita sulle nevi delle Alpi, o della Russia, sulle infuocate sabbie africane, sulle pietraie della Grecia e dell’Albania o in fondo ai mari di mezzo mondo.
Il 4 Novembre deve lanciare un messaggio di speranza e di fiducia per le generazioni future che sicuramente non lasceranno svanire l’insegnamento dei Caduti e sapranno ritrovare l’orgoglio di sentirsi Italiani.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 07/11/2006 Ore 11:45