“Nel 2011 rischia di proliferare la diffusione del fenomeno dell’usura a seguito della grave situazione di difficoltà economica in cui versano le famiglie italiane. Il sovraindebitamento delle famiglie italiane, nel 2010, – afferma Vittorio Carlomagno presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani – è cresciuto del 129,8%, rispetto al 2009 e la propensione all’usura nel 2011 sale del 92,3%. Abbiamo svoltato l’anno con 1.978.000 famiglie a rischio d’usura”.“Nel 2010 il livello medio del debito delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 33.620 euro mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 52.730 euro. Nel 2011 al primo posto tra le regioni maggiormente esposte al rischio usura troviamo lanche il Lazio”. Così uno studio commissionato dall’Associazione Contribuenti Italiani a Krls Network of business ethics per conto del magazine Contribuenti.it.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 03/01/2011 Ore 12:54